Accesa oggi in Grecia la Fiamma Olimpica
Redazione
La fiamma olimpica dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 è stata accesa oggi nell’Antica Olimpia, il luogo storico di nascita dei Giochi Olimpici. La cerimonia segna l’inizio del viaggio della fiamma verso l’Italia, dove arriverà il 4 dicembre per attraversare il Paese in direzione della Cerimonia di Apertura del 6 febbraio 2026.
La cerimonia, tenutasi presso il Museo Archeologico di Olimpia, è stata ospitata da Isidoros Kouvelos, Presidente del Comitato Olimpico Ellenico, e vi hanno partecipato numerosi ospiti illustri, tra cui la Presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), Kirsty Coventry, e il Presidente della Repubblica Ellenica, Costantino An. Tassoulas.
A causa delle previsioni meteo avverse, la fiamma è stata accesa grazie ai raggi del sole durante la prova generale di lunedì, così da preservare la purezza del metodo tradizionale. Questa fiamma è stata poi trasferita alla torcia ufficiale di Milano Cortina 2026 durante la cerimonia ufficiale, nel corso della quale il bronzo olimpico di Parigi 2024 nel canottaggio, Petros Gkaidatzis ha dato inizio all’itinerario greco della Staffetta della Torcia Olimpica come primo tedoforo. Petros è stato poi affiancato dalla prima tedofora italiana, la due volte campionessa olimpica Stefania Belmondo, con cui ha corso per un tratto, prima che lei passasse la fiamma al connazionale e anch’egli duplice campione olimpico, Armin Zoeggeler.
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Riflettendo sul significato dell’occasione, la Presidente del CIO Kirsty Coventry ha dichiarato: «È una grande gioia che la cerimonia di oggi ci ricordi ciò che i Giochi rappresentano l’unione di persone in una competizione pacifica, nell’amicizia e nel rispetto. Accendendo la fiamma olimpica per Milano Cortina 2026, portiamo questa luce dal passato al presente e verso il futuro. Ed è un futuro condiviso che tutti desideriamo. Per questo crediamo fermamente nell’idea della Tregua Olimpica: mettere da parte le nostre differenze e sperare in un futuro migliore».
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La Presidente Coventry ha poi aggiunto: «Questi Giochi arrivano in un momento critico della nostra storia. Nel mondo diviso in cui viviamo oggi, i Giochi occupano un posto davvero simbolico. Ed è nostro dovere e responsabilità fare in modo che gli atleti di tutto il mondo possano riunirsi pacificamente, e che possano ispirare i sogni e le speranze di coloro che assistono da tutto il mondo».
La Presidente l’ha definito «il vero spirito olimpico», continuando: «Gli atleti incarnano i valori che ci uniscono. Mostrano il meglio dell’umanità, dove sul campo di gara non esiste discriminazione. Questo spirito può prosperare solo quando ogni atleta, squadra e ufficiale idoneo può partecipare. I Giochi Olimpici esisteranno sempre per abbattere i muri che ci ostacolano».
Ha quindi concluso dicendo: «La forza dello sport ci unisce e ci ispira. Ci ricorda anche che ogni edizione dei Giochi Olimpici fa parte di una tradizione vivente che collega generazioni, culture e persone attraverso il tempo».
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