Il maltempo preoccupa l’Italia, quattro vittime in Liguria

«È finito il tempo di mettere toppe e tamponi, è arrivata l'ora di interventi strutturali che risolvano le situazioni una volta per tutte», queste le parole del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio in seguito agli eventi di maltempo che hanno colpito il Nord Italia nei giorni scorsi e che hanno visto il crollo di un ponte sul Sesia.

Il maltempo degli ultimi giorni ha causato diversi danni nel nord Italia, le regioni più colpite finora Liguria, Emilia Romagna, Piemone e Valle d’Aosta. A Verona si attende una seconda ondata di piena dell’Adige.

Liguria

Un quarto cadavere è stato trovato in Liguria dopo l’ondata di maltempo. È in zona Tre Ponti a Sanremo, sulla scogliera, non distante dal luogo in cui è stato trovato stamani il primo corpo senza vita. Un terzo cadavere era stato trovato lungo il fiume Roya, in località Trucco, frazione di Ventimiglia. Non sono stati al momento ancora indentificati gli altri due copri trovati stamani su due spiagge della Liguria, ancora a Ventimiglia e a Sanremo. Si ipotizza che possano essere vittime del maltempo anche se non risultano finora persone disperse nella regione.

Emilia Romagna

Grave la situazione anche in Emilia Romagna, dove Arpa e Protezione civile hanno diramato una nuova allerta arancione per rischio idrogeologico nella pianura e nella bassa collina delle province di Parma e Piacenza e per vento sull’Appennino emiliano.

L’allerta è valida da ora e per tutta la giornata di domani, lunedì 5 ottobre. Particolare allerta per il passaggio della piena del Po nel Piacentino. Nel dettaglio, affermano i tecnici, tra il primo pomeriggio e la notte del 4 ottobre una nuova perturbazione si prevede attraversi la regione da ovest verso est, anche con rovesci o temporali.

I fenomeni saranno più intensi sulle zone di crinale. Nelle prime ore del mattino del 5 ottobre sono attesi temporali sul settore orientale, mentre la ventilazione sui rilievi sarà associata a forti raffiche, in particolare sulle zone di crinale. La tendenza delle condizioni meteo sarà poi in attenuazione.

Piemonte e Valle d’Aosta

Intanto è stata riaperta al traffico alle 6.30 l’autostrada A5 Torino-Aosta. Era stata chiusa ieri, nel tratto tra Quincinetto e Scarmagno, a causa del maltempo. Il provvedimento era stato preso in via precauzionale a seguito dell’esondazione della Dora Baltea. Sono state inoltre tutte recuperate le persone rimaste bloccate dal maltempo a Vievola, sul versante francese del Colle di Tenda.

Ponti crollati e ingenti danni, comuni isolati. In poche ore ieri è caduta la pioggia di sei mesi, talmente tanta da battere un record che resisteva addirittura dal 1958. È eccezionale l’ondata di maltempo che si è abbattuta sul Piemonte, e che ha investito anche Valle d’Aosta e Liguria. Il bilancio, ancora in evoluzione, è di due morti e due dispersi.

Sono 108, quasi un decimo del totale, i Comuni piemontesi che hanno subito danni dall’alluvione dei giorni scorsi. Lo comunica la Protezione civile della Regione. I volontari attivi sui cantieri aperti per il ripristino delle opere danneggiate sono mille e 360. Ancora numerose le utenze senza corrente elettriche.

«È finito il tempo di mettere toppe e tamponi, è arrivata l’ora di interventi strutturali che risolvano le situazioni una volta per tutte -, commenta il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio -. Martedì porterò al ministro Lamorgese, al Viminale, una prima stima complessiva dei danni in Piemonte e, soprattutto, parlerò della necessità di una regia istituzionale che risolva i problemi». (Ansa)