Giornata internazionale contro il cancro al seno, l’impegno del Veneto
«Si celebra in tutto il mondo il 19 ottobre la “Giornata internazionale contro il cancro al seno”, istituita dall’OMS con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulla malattia, e promuovere l’accesso a diagnosi, controlli e cure tempestive ed efficaci. Una data simbolica per sottolineare l’importanza della diagnosi precoce, che la Regione Veneto sostiene da anni con la campagna “Vivo bene, scelgo gli screening” del Piano regionale della prevenzione 2020-2025».
Lo dichiara il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, in occasione della Giornata internazionale contro il cancro al seno, ribadendo l’impegno delle strutture sanitarie regionali a ridurre la mortalità per tumore al seno attraverso una diagnosi precoce, che favorisce interventi medici e chirurgici il più possibile conservativi ed accettabili per le pazienti e consente di ottenere una percentuale di sopravvivenza a cinque anni del 90% che arriva al 98% per gli stadi iniziali di malattia. In questo quadro si inserisce anche una dotazione tecnologica di prim’ordine con un numero considerevole di mammografi moderni, e nella maggior parte dei casi dalla vita media non superiore ai 4 anni. Dei 72 mammografi digitali in dotazione nelle strutture pubbliche del Veneto – di cui 10 sono in dismissione o sostituzione – 40 hanno meno di 4 anni.
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«Un programma articolato di cui il Veneto è precursore. Non solo perché è stato introdotto a fine anni ’90, prima che gli screening entrassero nei livelli essenziali di assistenza, ma anche perché ha voluto allargare i controlli a una fascia maggiore della popolazione: rispetto alla norma nazionale che prevede l’offerta alle donne tra 50 e 69 anni, la nostra Regione ha ampliato il range fino ai 74 anni e si appresta ad anticipare il coinvolgimento delle donne a partire dai 45 anni. Il Veneto, inoltre, è stata la prima Regione a istituire le Breast Unit, con la definizione del modello organizzativo per la prevenzione, diagnosi precoce e trattamento del carcinoma della mammella per offrire una risposta rapida e coordinata sulla diagnosi corretta, il trattamento medico o chirurgico e la successiva riabilitazione».
«Per tutto il mese di ottobre, “Ottobre rosa” perché dedicato alla prevenzione del tumore della mammella, – ha aggiunto il Governatore – l’intero sistema sanitario regionale e tutte le ULSS stanno promuovendo decine di iniziative di informazione e sensibilizzazione: screening gratuiti, convegni, visite senologiche, campagne di informazione su autobus e vaporetti, nei mercati e nei centri commerciali, con escursioni in canoa e in bicicletta. L’obiettivo è quello di raggiungere quante più donne possibili per far capire l’importanza della diagnosi precoce. Grazie agli screening, che nel 2022 hanno coinvolto 255 mila donne tra i 50 e i 74 anni, sono stati diagnosticati 1.654 tumori, di cui 1053 in fase precocissima (nel 64% dei casi i tumori diagnosticati allo screening sono in stadio I rispetto al 47% dei casi diagnosticati al di fuori dei controlli). Gli esami, che consistono in una mammografia ogni due anni, sono totalmente gratuiti ed effettuati con macchinari all’avanguardia, perché costante è l’attenzione all’efficienza e all’efficacia degli strumenti di analisi utilizzati».
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