Folla a Roma per il funerale di Michela Murgia nella Chiesa degli Artisti

Una folla numerosa si è radunata davanti alla Chiesa degli Artisti a Roma in attesa della cerimonia per i funerali di Michela Murgia, scomparsa giovedì in seguito a una malattia di cui aveva parlato pubblicamente negli ultimi mesi. Il feretro è stato accolto con un lungo applauso diventato ovazione da parte dei suoi lettori, che…

Una folla numerosa si è radunata davanti alla Chiesa degli Artisti a Roma in attesa della cerimonia per i funerali di Michela Murgia, scomparsa giovedì in seguito a una malattia di cui aveva parlato pubblicamente negli ultimi mesi.

Il feretro è stato accolto con un lungo applauso diventato ovazione da parte dei suoi lettori, che si sono organizzati attraverso un gruppo Telegram con 600 iscritti per omaggiare la scrittrice, anche indossando magliette bianche.

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All’interno della chiesa, sono presenti i suoi cari, amici e colleghi, tra cui Chiara Valerio, Chiara Tagliaferri, Teresa Ciabatti, Roberto Saviano, Paolo Repetto, Elly Schlein, Sandro Veronesi, Lella Costa, Paola Turci, Francesca Pascale e Concita De Gregorio. Una sostenitrice ha esposto uno striscione con la scritta “God save the queer”, titolo di una sua opera citato anche nell’abito di Michela Murgia indossato durante la festa per il matrimonio.

In chiesa non ci sono fiori, ma solo composizioni vegetali con mirto, carciofi, peperoncini e limone, come richiesto dalla scrittrice stessa. Una corona inviata dal Comune è stata rimandata indietro in linea con le sue volontà.

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Michela Murgia ha continuato a scrivere fino all’ultimo giorno: il suo prossimo libro, in uscita per Rizzoli, sarà dedicato alla genitorialità e alla famiglia, esplorando la sua esperienza di madre che ha vissuto al di fuori delle convenzioni tradizionali in nome della libertà di amare chi si desidera.

Durante i funerali, don Walter Insero ha citato un passo del Vangelo di San Giovanni, paragonando Gesù a una porta che permette di attraversare la soglia dello spazio e andare oltre. Ha descritto Murgia come un’anima in viaggio verso il Padre, non verso il nulla, e ha sottolineato che ha affrontato molte battaglie mantenendo la sua fede e dimostrando che è possibile amare anche nella sofferenza, salutando tutti e riconciliandosi con tutti. Don Insero ha anche letto un messaggio inviato dal Cardinale Zuppi, affermando che il libro della vita di Michela Murgia non è finito e che le pagine continuano a essere scritte con lettere d’amore, frutto della sua passione e impegno.

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