Elezioni europee, svolta per il voto degli studenti fuorisede
Gli studenti fuorisede potranno votare per le elezioni europee dal loro comune di domicilio provvisorio, grazie all’approvazione unanime di un emendamento al decreto elezioni da parte della Commissione Affari costituzionali del Senato nella giornata di oggi.
L’emendamento, proposto da Fratelli d’Italia e sostenuto da tutti i gruppi, mira a estendere questa possibilità anche a chi è fuori sede per motivi di lavoro o salute, su iniziativa di Andrea Giorgis (Pd), con il sostegno di Azione e Avs. Mariastella Gelmini di Azione critica l’esclusione dei lavoratori da questa misura e sollecita ulteriori correzioni.
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
«L’approvazione unanime da parte della commissione Affari Costituzionali del Senato dell’emendamento, presentato da FdI e sottoscritto da tutte le forze politiche, al decreto legge elezioni che permetterà agli studenti fuori sede di votare per le prossime elezioni europee, rappresenta un primo passo decisivo verso l’abbattimento di quelle barriere che finora hanno limitato la partecipazione politica attiva dei giovani, segnando un momento storico per la nostra democrazia». Lo dichiara la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani (CNG), Maria Cristina Pisani.
«Il nostro Paese si è troppo a lungo distinto per un accesso limitato alle modalità alternative di voto, a discapito soprattutto degli studenti e dei lavoratori fuori sede. Questa condizione – prosegue Pisani – ha contribuito significativamente all’astensionismo involontario, privandoci di un prezioso patrimonio di idee e contributi. Altri Paesi, come la Francia e la Germania, hanno da tempo adottato misure efficaci per facilitare la partecipazione elettorale di chi non può esprimere il proprio voto nel comune di residenza, attraverso il voto per corrispondenza e altre forme di voto a distanza».
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
«L’approvazione di questa norma – aggiunge la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani – rappresenta, quindi, un primo passo fondamentale verso l’eliminazione di uno dei maggiori ostacoli alla partecipazione politica dei giovani. È un segnale forte che mostra come, anche in Italia, si stia finalmente riconoscendo l’importanza di aggiornare le nostre leggi e procedure al fine di rendere il voto accessibile a tutti».
«Ci auguriamo però che la previsione introdotta per le prossime elezioni europee venga resa, quanto prima, strutturale. Il nostro obiettivo – conclude Pisani – deve essere quello di estendere queste opportunità non solo agli studenti ma anche ai lavoratori fuori sede, riconoscendo e valorizzando il contributo di oltre cinque milioni di cittadini che, fino ad ora, si sono trovati di fronte a difficoltà ingiustificate nell’esercitare un diritto fondamentale, quello dell’esercizio del voto».
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






