Don Puglisi, oggi 15 settembre è l’anniversario dell’assassinio

La ministra Lamorgese ricorda la «straordinaria figura» del sacerdote di Brancaccio proclamato beato per il suo impegno evangelico e per la sua passione di insegnante.

don pino puglisi

Sono passati 29 anni dall’assassinio di don Puglisi. Il 15 settembre 1993 alle ore 23, giorno del suo compleanno, don Pino Puglisi, appena sceso dalla macchina, viene raggiunto davanti al portone di casa da sicari mafiosi che, dopo averlo chiamato, gli sparano vigliaccamente diversi colpi di arma da fuoco.

Padre Puglisi, nato nel quartiere Brancaccio di Palermo, già quando era parroco di Godrano negli anni ’70, aveva svolto un’efficace ruolo di mediatore e portatore di pace tra la popolazione coinvolta in faide familiari che insanguinavano la cittadina.

Anche quando, dal 1978 al 1990, i suoi incarichi furono svolti nella curia, erano sempre connotati da grande attenzione rivolta ai giovani: la sua opera si proponeva infatti di evitare che i ragazzi di quartiere finissero risucchiati dalla voracità criminale della mafia dei fratelli Graviano, che imperversava a Brancaccio, entrando nel giro dello spaccio e del racket.

Per i nobili obiettivi che perseguiva, l’attività di Don Pino Puglisi entrò in collisione con gli interessi della mafia infastidendo fortemente i boss di Brancaccio, che per questo ne decreteranno la morte.

«Don Pino Puglisi ha fondato tutto il suo impegno sul valore del servizio reso ai più deboli ed è stato sempre in prima linea al fianco dei giovani per sottrarli alle influenze distruttrici e interessate della criminalità organizzata. La sua opera ci ha lasciato la luminosa testimonianza di una comunità sociale e pastorale che ancora oggi, a 29 anni dal suo assassinio compiuto da mani armate dalla mafia, continua ad essere di esempio per le nuove generazioni che vengono accompagnate, da chi ne ha raccolto gli insegnamenti, verso il mondo degli adulti».

La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, a 29 anni dal suo barbaro assassinio a Palermo, ricorda la «straordinaria figura» di don Pino Puglisi, il sacerdote di Brancaccio che nel 2013 è stato proclamato beato per il suo impegno evangelico e per la sua passione di insegnante, con la missione di offrire ai ragazzi nati in un territorio difficile un percorso di riscatto dalla rete mafiosa basato sui valori della fede e del rispetto della legalità.

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