Cinque suggerimenti su come un disabile si può proteggere e tutelare dai rischi di una grande città

Come ogni persona con disabilità sa bene, la vita quotidiana è spesso un susseguirsi di difficoltà che in determinate situazioni possono aumentare notevolmente. Ad esempio, quando ci si reca in una grande città per shopping, lavoro o turismo.

sedia a rotelle

Come ogni persona con disabilità sa bene, la vita quotidiana è spesso un susseguirsi di difficoltà che in determinate situazioni possono aumentare notevolmente. Ad esempio, quando ci si reca in una grande città per shopping, lavoro o turismo.

Esiste sicuramente un rischio di aggressioni. Il disabile viene visto spesso, da alcuni, come un debole, facile vittima per le rapine e il bullismo dei prepotenti. Vediamo 5 possibili modalità di difesa.

Studiare preventivamente i luoghi che si visiteranno

Conoscere le zone ritenute più sicure e quelle da evitare può essere molto utile. Spesso, in rete si trovano indicazioni sulla pericolosità o meno dei vari quartieri, e sugli orari in cui è più o meno sicuro attraversarli. Allo stesso modo, è possibile conoscere le modalità di accesso ai siti che si intendono visitare (musei, ecc.).

Pianificare gli spostamenti

“Perdersi” significa mettersi in difficoltà e doversi concentrare più sul ritrovare la strada che nell’evitare i pericoli. Può essere utile scaricare preventivamente una mappa della zona sul proprio cellulare, da consultare anche offline, e avere ben chiaro il percorso che si intende seguire.

Se possibile, non muoversi da soli.

“L’unione fa la forza”, e accresce il senso di sicurezza. Inoltre, i potenziali aggressori potrebbero essere spinti ad andare in cerca di prede più facili. Non si tratta di aver bisogno di una scorta, ma di condividere con altri gli aspetti dell’esperienza che si sta vivendo e, al tempo stesso, stare in compagnia e proteggersi a vicenda.

Stare in guardia

Prestare attenzione all’ambiente, cercando di non distrarsi troppo, può essere molto utile per non trovarsi all’improvviso in una situazione difficile. E’ bene tenere con sé, a portata di mano, alcuni strumenti di difesa come gli spray antiaggressione e il telefono cellulare, utilissimo per chiedere soccorso e non sentirsi soli. Inoltre, in certe situazioni, anche il solo fatto di parlare con un amico può servire da deterrente; i potenziali aggressori potrebbero essere spinti a rinunciare, sapendo che qualcuno potrebbe chiedere immediatamente l’intervento dei soccorsi.

Evitare i conflitti

Soprattutto, va ricordato che il modo più efficace per superare le situazioni di conflitto è quello di evitarle. Diventa quindi indispensabile potersi muovere ed allontanare in modo del tutto autonomo e rapido. In questo senso, un veicolo appositamente studiati per i disabili può fare la differenza. La fuga non è vigliaccheria, ma una strategia di difesa fondamentale, e disporre di un’auto parcheggiata nelle vicinanze (ricordiamo che i veicoli per disabili, da questo punto di vista, godono di diversi privilegi) può avere un significato strategico, perché permette di allontanarsi in modo del tutto indipendente ed immediato.

In Italia, l’Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori (OSCAD) ha messo a punto un opuscolo sui diritti delle persone con disabilità, intitolato “L’odio contro le persone disabili” (2021), che può essere un altro utile strumento per affrontare le aggressioni fisiche e psichiche che un disabile può subire. La sua lettura offre una consultazione rapida ed agevole e rappresenta un buon modo per approfondire l’argomento.