Caso camici: Fontana replica alle accuse
Non c’è mai stato nessun atto formale della Regione Lombardia che ha trasformato la fornitura di 75mila camici in donazione da parte della Dama spa, la società di Andrea Dini, cognato del governatore Attilio Fontana. È quanto scrive il Corriere della Sera, spiegando che la trasformazione del contratto non è mai stata registrata.
Secondo quanto scrive il quotidiano, i pm hanno cercato senza trovarla all’interno di Aria, la centrale acquisti regionale, la delibera con la quale la fornitura dal valore di 513mila euro firmata il 16 aprile è stata trasformata il 20 maggio in donazione, e sono arrivati quindi alla conclusione che non esiste.
Quindi, formalmente sarebbe ancora in essere il contratto che prevede la consegna di 75mila camici alla Regione, che ne ha ricevuti invece poco meno di 50mila, e proprio la fornitura parziale del materiale è alla base dell’accusa di frode in pubblica fornitura per il presidente Fontana.
Le repliche di Fontana
«Le notizie uscite in questi giorni avrebbero dovuto porre fine alle polemiche. In molti mi avete espresso solidarietà, vicinanza e finanche ringraziamenti. Altri purtroppo stanno travisando i fatti e, come al solito, in questa Regione lo scarso contenuto politico delle opposizioni porta a ricostruzioni fantasiose della realtà per attaccare la giunta che con orgoglio presiedo» aggiunge Fontana, chiudendo con l’hashtag “Mai mulà! #ForzaLombardia”. Lo scrive il presidente di regione Lombardia, Attilio Fontana, sul suo profilo Fb, in occasione dell’intervento in Consiglio Comunale dove intende «rispondere alle falsità». Fontana è indagato per frode in pubbliche forniture.
«Dei rapporti negoziali a titolo oneroso tra Dama e Aria non ho saputo fino al 12 maggio scorso. Sono tutt’ora convinto che si sia trattato di un negozio del tutto corretto ma ho chiesto a mio cognato di rinunciare al pagamento per evitare polemiche e strumentalizzazioni». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, in un passaggio del suo intervento in Consiglio regionale.
Il commento di Zaia
«Io conosco Attilio Fontana, è una persona perbene, e saprà assolutamente dare spiegazione e motivazione, non ho dubbi. È fondamentale sentire dalla sua viva voce la spiegazione di quanto è accaduto. Dopodiché, prendo atto che in Lombardia hanno dato dei camici gratis, questo è un dato oggettivo, la Regione Lombardia non ha pagato un camice». Lo ha detto il governatore veneto Luca Zaia, in merito alle indagini che coinvolgono il presidente della Lombardia. (Ansa)
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