Approvato l’assestamento di Bilancio del Veneto: recuperati 31 milioni
L’assestamento di Bilancio 2023, varato dalla Giunta regionale il 22 giugno scorso e vagliato dalla commissione consiliare, ieri è stato approvato in Consiglio regionale. Un passaggio che segue la certificazione e la parifica del Rendiconto 2022 e che permette di iscrivere nel bilancio corrente le risultanze dell’esercizio precedente.
«Con questa manovra da 31 milioni di euro mettiamo a disposizione risorse aggiuntive per l’attuazione del programma di Governo, certificando ancora una volta, la capacità di rilevare le priorità e gli obiettivi sui quali l’Amministrazione intende dare risposte tempestive – spiega l’assessore al Bilancio della Regione del Veneto, Francesco Calzavara -. Non si tratta semplicemente di rimpinguare capitoli di spesa, ma di destinare risorse nuove e significative alla scuola, al dissesto idrogeologico, alla cultura, al turismo e alle infrastrutture. Sono confermate risorse aggiuntive per la mobilità e la sicurezza stradale: due milioni per le asfaltature e 1.620.000 euro per il rinnovo del materiale rotabile nel 2023, e ancora complessivi 1.611.000 nel 2024 e 1.136.000 nel 2025. Per la scuola destiniamo, invece, tre milioni euro per i buoni scuola per le scuole paritarie, quattro milioni per le scuole dell’infanzia e per gli asili nido».
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Attenzione all’ambiente
L’attenzione della Regione del Veneto si dimostra alta anche sul tema dell’ambiente, del dissesto idrogeologico e del soccorso civile, «Vengono destinati – ricorda Calzavara – 300mila euro per il soccorso in caso di calamità naturali, 325mila euro per la protezione civile (un sistema eccellente in Veneto che ha dato molto e continua a dare in caso di eventi eccezionali, sia per l’ambiente che per la sicurezza delle persone), 900mila per la difesa del suolo e l’erosione delle spiagge, un milione per la gestione dei rifiuti e per le attività di cava, 900mila per oneri contrattuali dell’Arpav e un milione per rischio idrogeologico».
Investimenti nello sport
«Abbiamo poi deciso di continuare ad investire su progetti culturali – aggiunge Calzavara – dove il contributo supera il milione e 400mila euro e sul turismo con oltre un milione di euro e 600mila per lo sport, per finanziare l’impiantisca sportiva in un Veneto, recentemente individuato come “Regione Europea dello Sport per il 2024”».
Tra gli altri settori che hanno avuto implementazioni nei loro capitoli va ricordato il tema della pesca con interventi dedicati al granchio blu e con il co-finanziamento Feamp per tre milioni di euro, il settore della cybersicurezza e l’innovazione digitale per tre milioni di euro.
«La discussione sulle borse di studio e sul trasporto pubblico locale non viene accantonata, anzi – conclude Calzavara -. Questi saranno i temi sui quali ci concentreremo nei prossimi mesi, affinché nella prossima manovra di bilancio vengano stanziate le risorse necessarie e compatibili a soddisfare la reale domanda dei cittadini».
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