Approvata la Legge di Bilancio 2025: ecco le novità per famiglie e imprese
Il Parlamento italiano ha approvato definitivamente la Legge di Bilancio 2025, nota come “manovra”, con il voto favorevole della Camera dei Deputati il 20 dicembre e del Senato il 28 dicembre 2024. La legge, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2025, prevede misure per un valore complessivo di circa 30 miliardi di euro.
Tra i punti chiave della manovra, spicca la conferma del sistema Irpef a tre aliquote già in vigore nel 2024, con scaglioni al 23%, 35% e 43%. Il taglio del cuneo fiscale viene esteso ai lavoratori con redditi fino a 40.000 euro, mentre per le imprese è prevista una riduzione dell’Ires di quattro punti percentuali se reinvestono almeno il 30% degli utili del 2024.
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Sul fronte del sostegno alle famiglie, la legge introduce un bonus natalità di mille euro una tantum per ogni figlio nato o adottato nel 2025, destinato a famiglie con ISEE non superiore a 40.000 euro. L’assegno unico universale viene incrementato del 50% nel primo anno di vita del bambino, mentre il bonus asili nido può arrivare fino a 3.600 euro annui per le fasce ISEE più basse.
In ambito pensionistico, si introduce la possibilità di pensionamento anticipato a partire dai 64 anni, a determinate condizioni. Per quanto riguarda i bonus edilizi, viene prorogato il bonus ristrutturazioni al 50%, ma limitato alle prime abitazioni, mentre il Superbonus subirà una riduzione progressiva.
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La manovra prevede anche un tetto alle detrazioni Irpef per i redditi superiori a 75.000 euro, con alcune eccezioni per spese mediche e investimenti in start-up innovative.
Il governo ha descritto la legge di bilancio come un provvedimento “di equilibrio”, mirato al sostegno dei redditi medio-bassi e delle famiglie. Tuttavia, non sono mancate le critiche, in particolare per la mancata riduzione delle tasse inizialmente promessa.
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La dichiarazione della Presidente Meloni
«È una manovra di grande equilibrio, che sostiene i redditi medio-bassi, aiuta le famiglie con figli, stanzia risorse record per la sanità, riduce la pressione fiscale e dà una mano a chi produce e crea occupazione e benessere.
Abbiamo utilizzato le limitate risorse a disposizione per rafforzare le principali misure introdotte in questi anni, rendendone alcune strutturali e con una platea più estesa, a partire dal taglio del cuneo fiscale. Abbiamo proseguito sulla strada del sostegno alla natalità e del lavoro femminile, e siamo intervenuti a sostegno delle imprese che investono e rafforzano la propria solidità e competitività.
Teniamo i conti in ordine, non rinunciando ad attuare il programma elettorale che abbiamo presentato agli italiani, e diamo ancor più slancio al nostro impegno per combattere la vera evasione e gettare le basi per un rapporto nuovo tra Stato e cittadini.
Un altro passo in avanti per costruire un’Italia più giusta, forte e competitiva».
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