Anche la Polizia in viaggio verso Capo Nord per raccontare l’inclusione

Ieri mattina la Carovana di Destinazione Capo Nord ha acceso i motori ed è partita in direzione del punto più settentrionale dell’Europa in auto con un gruppo di adolescenti e ragazzi disabili per raccontare la pace, la fragilità, i talenti e la speranza.

La Polizia di Stato è nella Carovana di Destinazione Capo Nord che stamattina è partita da Civita di Bagnoregio e ha fatto tappa nel pomeriggio di ieri a Verona alla casa madre dell’Opera Don Calabria per abbracciare don Antonio Mazzi e con lui celebrare la santa messa.

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La Polizia di Stato ha scelto di sostenere e partecipare a tale iniziativa, fornendo supporto logistico e medico. Infatti, due agenti e un dirigente medico della Polizia di Stato specializzato a operare in ambienti estremi raggiungeranno Capo Nord a bordo dell’autovettura Lamborghini URUS con livrea istituzionale.

Quella tra Juppiter e Polizia di Stato è una collaborazione nata grazie alla volontà del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani che, venuto a conoscenza del progetto, ha sposato con entusiasmo l’iniziativa, garantendo la presenza di poliziotti e personale sanitario durante tutto il viaggio.

 Alle 11:46 di ieri, la Carovana di Destinazione Capo Nord ha acceso i motori ed è partita per il viaggio più bello e coraggioso che si potesse immaginare: raggiungere il punto più settentrionale dell’Europa in auto con un gruppo di adolescenti e ragazzi disabili per raccontare la pace, la fragilità, i talenti e la speranza.

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Tanta l’emozione e la commozione dei gruppi che oggi hanno trasformato il sogno in realtà. Quel sogno di uno dei ragazzi speciali che aveva detto al presidente Salvatore Regoli “Portaci a Capo Nord” e lui rispose “Certo” fiducioso che un giorno sarebbe successo veramente perché l’avventura ha le ali grandi per raggiungere anche le mete più lontane.

In tanti hanno partecipato alla festa che ha preceduto la partenza, proprio di fronte al ponte di Civita di Bagnoregio, dove i ragazzi speciali di Juppiter, insieme alle istituzioni, e agli amici hanno salutato i pionieri del gruppo di 36 persone che il prossimo 30 giugno, a bordo di 8 mezzi Audi, raggiungeranno Capo Nord. 5 ragazzi disabili, 5 adolescenti talenti della musica e dello sport, 5 giovani esperti di comunicazione, insieme a 11 conducenti dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia, 5 educatori, 1 psicologo il presidente dell’Associazione Juppiter, Salvatore Regoli, scortati dalla Lamborghini Urus, con a bordo due agenti e un medico della Polizia di Stato.

Il progetto “Destinazione Capo Nord”, realizzato da Juppiter, coinvolge importanti istituzioni ed enti privati che a diverso titolo sostengono l’iniziativa: Ministero degli Affari Esteri, Ministro per lo sport e i giovani, Dipartimento per le Politiche giovanili della Presidenza del Consiglio, CONI, Regione Lazio, Polizia di Stato, Università degli Studi della Tuscia, ASL di Viterbo, Comune di Bagnoregio, ENI, Impresa sociale Con i bambini, Sport e Comunità, ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia), L’Automobile Roma, Exodus di Don Mazzi, Istituto Toniolo, Opera Don Calabria, CSI (Centro Sportivo Italiano), RDS (Radio Dimensione Suono), Lamborghini.

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«Uniremo l’Europa con i nostri ragazzi speciali e gli adolescenti, simboli di fragilità e bellezza – ha detto il presidente dell’Associazione Juppiter, Salvatore Regoli -. Grazie a tutti gli amici che sono qui oggi e a tutte le istituzioni che hanno scelto di esserci vicine. Per noi è la testimonianza che l’educazione è al centro, insieme alla fiducia e all’ottimismo, che è dobbiamo avere nel rapporto con i giovani».

In vista della partenza, il Prefetto Pisani ha incontrato i tre poliziotti designati ad accompagnare la carovana per rinnovare il suo pieno sostegno all’iniziativa e augurare loro buon viaggio. La Polizia di Stato prosegue così il suo impegno al fianco delle comunità anche attraverso queste iniziative promuovendo i valori di prossimità, solidarietà e di legalità tra le nuove generazioni. Un’esperienza di vita e di inclusione per i ragazzi raccontata direttamente dai protagonisti di questo incredibile viaggio, che potrà essere seguita sui canali Facebook e Instagram della Polizia e dell’associazione Juppiter.