Addio al critico cinematografico e letterario Goffredo Fofi

Redazione

| 11/07/2025
Critico cinematografico e scrittore tra i più conosciuti della cultura e dell’editoria italiane, è morto a 88 anni.

È morto a 88 anni Goffredo Fofi, critico cinematografico e letterario, voce originale e fuori dagli schemi nel panorama culturale italiano. Nato a Gubbio, in Umbria, il 15 aprile 1937, Fofi ha dedicato la sua vita alla cultura, alla critica e all’impegno civile.

A soli diciott’anni si trasferì a Palermo per seguire le battaglie di Danilo Dolci, ispirate al pacifismo gandhiano e alla lotta per i diritti dei disoccupati e delle classi meno abbienti. Negli anni Sessanta visse a Parigi, collaborando con la rivista di cinema Positif.

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Tornato in Italia fondò, insieme a Piergiorgio Bellocchio e Grazia Cherchi, i Quaderni piacentini. Fofi fu tra i promotori di diverse riviste culturali: Ombre Rosse, Lo Straniero, Linea d’ombra e diresse fino al 2016 la rivista Gli Asini. Collaborò inoltre con testate come Avvenire, Il Manifesto, L’Unità e Il Sole 24 Ore.

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Contribuì a riscoprire e valorizzare la figura di Totò, dedicandogli un libro scritto con Franca Faldini. Amico di Pier Paolo Pasolini, recitò nel film Uccellacci e uccellini. Al cinema ha dedicato studi su Alberto Sordi, Marlon Brando, oltre a una lunga conversazione con il regista Mario Monicelli. Nel 1988 firmò insieme a Morando Morandini e Luigi Volpi una Storia del cinema.

Autore prolifico, tra i suoi saggi più noti Salvare gli innocenti, Elogio della disobbedienza civile, Il cinema del no e, tra le opere recenti, Quante storie (2024). Figura unica e instancabile, Fofi lascia un’eredità di pensiero critico e indipendente che ha segnato intere generazioni.

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