Torture in Questura, Cucchi: «In senato un DDL su numeri identificativi e bodycam»
Emergono nuovi e agghiaccianti dettagli in merito alle presunte violenze perpetrate nei confronti di soggetti in custodia, da parte di cinque poliziotti della Questura di Verona.
Come riporta l’Ansa, nell’ordinanza del gip Livia Magri si sottolinea come gli indagati con le loro condotte «abbiano tradito la propria funzione, comprimendo i diritti e le libertà di soggetti sottoposti alla loro autorità, offendendone la stessa dignità di persone, creando essi stessi disordine e compromettendo la pubblica sicurezza».
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Secondo le indagini, i cinque poliziotti avrebbero infatti preso a schiaffi, insultato e accecato con lo spray al peperoncino le vittime. In uno degli episodi citati dal gip, due poliziotti avrebbero anche costretto una persona a urinare nella stanza fermati, usandola «come uno straccio per pulire il pavimento». In un altro caso si parla di un agente che avrebbe sferrato uno schiaffo al volto di uno dei fermati «così vigoroso da fargli perdere i sensi per alcuni minuti».
Oltre alla tortura, ai cinque sono stati contestati, a diverso titolo, anche i reati di lesioni, falso, omissioni di atti d’ufficio, peculato e abuso d’ufficio. Gli agenti coinvolti erano già stati trasferiti ad altri incarichi all’indomani della chiusura delle attività di indagine, quindi da alcuni mesi, partita casualmente dall’intercettazione di un poliziotto nell’ambito di un altro procedimento. Rimossi dagli incarichi anche 23 poliziotti che non avrebbero denunciato gli abusi, pur essendone a conoscenza.
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La Russa: «Mi auguro che siano innocenti, ma se così non fosse è giusto che paghino»
Per il presidente del Senato, Ignazio La Russa, «sicuramente la storia di Verona è preoccupante: se i magistrati, sia pure nella fase istruttoria, hanno ritenuto di avviare un procedimento penale, questo preoccupa molto. Auguro di potere dimostrare la loro innocenza, ma se così non fosse è giusto che paghino».
La replica della senatrice Ilaria Cucchi
Tempestiva la replica a La Russa da parte della senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra, Ilaria Cucchi: «Il presidente del Senato Ignazio La Russa si affretta ad augurare agli agenti coinvolti che possano dimostrare la loro “innocenza”. Ebbene sì, così come 13 anni fa da Ministro della Difesa disse che era certo dell’onorabilità dei Carabinieri poi condannati per l’uccisione di mio fratello e per i falsi e i depistaggi». Cucchi poi aggiunge che «in Senato c’è depositato, dormiente, un mio disegno di legge sui numeri identificativi e le bodycam».
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