Verona in campo per la sostenibilità

Durante il convegno “La Transizione Energetica” organizzato ieri dal Comune di Verona, l'assessore Tommaso Ferrari ha illustrato le principali azioni intraprese dall'amministrazione negli ultimi due anni sul fronte della sostenibilità.

Dall’avvio del piano di transizione ecologica, a quello di risparmio energetico del Comune, dalle sperimentazioni viabilistiche all’utilizzo di energie rinnovabili con le comunità energetiche, dalla nuova rete di piste ciclabili al masterplan per mappare gli edifici pubblici nell’ottica di renderli autonomi in termini di produzione di energia elettrica, dalla rivoluzione Amia con la nuova modalità di raccolta dei rifiuti che entro l’anno prossimo interesserà tutto il territorio comunale alla realizzazione della filovia per incentivare il trasporto pubblico locale.

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Sono le principali azioni messe in atto dall’amministrazione di Verona in questi due anni, come spiegato ieri dall’assessore all’Ambiente e alla transizione ecologica, Tommaso Ferrari, durante il convegno “La Transizione Energetica – Riflessioni, esperienze e modelli d’ispirazione per città più solidali e sostenibili”, organizzato dal Comune di Verona con il sostegno di Fondazione Cariverona e patrocinato da ASviS – Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile e Anci Veneto.

«In mattinata, con gli amministratori di Roma, Genova e Bologna – ha spiegato Ferrari – abbiamo condiviso esperienze e buone pratiche per ispirare il cambiamento, esplorando soluzioni innovative per affrontare le sfide della transizione energetica a livello locale. Il tema è stato la relazione tra sostenibilità ambientale e inclusione sociale, culminando nella presentazione del progetto Cerchiamo Energie. Si tratta di un percorso comunitario nato per favorire la costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile a Verona, coinvolgendo i quartieri di Borgo Venezia, Borgo Santa Croce, Borgo Trieste, Biondella, Valdonega, San Michele, San Felice Extra e le frazioni di Nesente, Novaglie e Poiano. I prossimi dieci anni saranno fondamentali per raggiungere gli obiettivi europei in tema di transizione energetica, se in questo lasso di tempo non verranno messe a terra le risorse adeguate, c’è il rischio che gli ulteriori 15 anni non siano sufficienti per ottenere i risultati richiesti».

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«Tutte le città stanno attraversando sfide comuni ed è fondamentale il confronto per individuare le migliori pratiche messe in atto. Sicuramente i Comuni devono riprendere in mano la politica energetica che per troppo tempo è stata considerata secondaria – ha aggiunto Ferrari -. In questi due anni abbiamo e stiamo avviando una serie di azioni che vanno dal piano di transizione energetica al percorso per facilitare il processo delle Comunità energetiche rinnovabili, tutte sfide complesse e urgenti che non possiamo più rimandare».

Il prossimo appuntamento con organizzato dal progetto Cerchiamo Energie è il 9 ottobre al Centro Tommasoli in Borgo Santa Croce dalle 18 alle 20.

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