“Verona come butta?”: Amia accelera sulla raccolta differenziata

Al via la nuova campagna di comunicazione di Amia sull’importanza della raccolta differenziata e sull’avvio dell’espansione della nuova modalità con tessera o app.

Un gesto semplice, buttare i rifiuti nel contenitore corretto per la raccolta differenziata, ma che ancora pochi veronesi fanno: i dati sono di poco superiori al 50%.

Anche per questo è stata presentata la nuova campagna di comunicazione di Amia, in sinergia con Conai, Consorzio nazionale imballaggi, e la collaborazione del Comune di Verona, che punta a sensibilizzare e coinvolgere i cittadini proprio sull’importanza della raccolta differenziata. Una campagna di ampio respiro, che prepara i cittadini all’espansione graduale del sistema dei cassonetti ad accesso controllato, con app o tessera.

La campagna “Verona come butta?”, al via in questi giorni con le prime affissioni, è dinamica e punta infatti anche a guidare concretamente i cittadini della sesta circoscrizione – dove entro marzo il nuovo sistema di raccolta diventerà effettivo – durante le prime fasi del cambiamento.

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«Il cambiamento nella gestione dei rifiuti passa necessariamente anche attraverso una corretta informazione e comunicazione» interviene il presidente dell’Amia Roberto Bechis. «Rendere ciascuno consapevole dell’importanza, per l’ambiente e per la gestione dei rifiuti, dunque anche sotto il profilo economico, della raccolta differenziata è un primo passo fondamentale. A breve, la nuova modalità di raccolta recentemente avviata positivamente a Porto San Pancrazio (a completamento dell’area test attivata nel 2020) sarà estesa alla sesta circoscrizione e poi a seguire alle altre circoscrizioni. Amia è in prima linea in questa sfida e sta lavorando a un miglioramento dei servizi, grazie anche agli strumenti di pianificazione che arrivano dal nuovo contratto di gestione. La collaborazione di tutti rimane fondamentale».

«Verona butta male» aggiunge l’assessore alla Transizione Ecologica Tommaso Ferrari. «Ad oggi, è purtroppo un dato di fatto e il sacco nero dell’indifferenziata, così come immortalato in questa campagna, è ancora oggetto d’uso comune, dentro cui spesso si trovano numerosi rifiuti riciclabili. Il cambiamento, ora, è necessario e non più rimandabile, Comune e Amia devono fare la propria parte ma questa è una partita che si può vincere se tutta la città fa uno scatto in avanti, se ognuno di noi farà la sua parte. L’obiettivo iniziale verso cui tendere è quello del 65% di differenziata».

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Nuova campagna Amia. Da sinistra Piatto, Bechis, Ferrari, Premi
Nuova campagna Amia. Da sinistra Piatto, Bechis, Ferrari, Premi

La campagna di comunicazione “Verona come butta?”

Verona come butta? Bene, differenziando i rifiuti. Altrimenti male, un male che è verso l’ambiente, il decoro cittadino, la qualità della vita di ciascuno e che, a fronte della nuova tariffazione regionale, erode anche le tasche. La nuova campagna di comunicazione e informazione realizzata da Amia in sinergia con CONAI, Consorzio nazionale imballaggi, con la collaborazione del Comune di Verona, punta proprio a sensibilizzare e coinvolgere sull’importanza della raccolta differenziata. E a far comprendere in modo diretto, immediato e provocatorio quanto basta, l’importanza di un gesto e della collaborazione fattiva dei cittadini, veri protagonisti della differenziata.

Concretamente, si sviluppa in una serie di iniziative. Comunicherà visivamente con affissioni sugli autobus delle linee cittadine, manifesti in punti di passaggio strategici, pagine sui giornali locali e messaggi radiofonici, tivù e dedicati ad altre piattaforme tra cui siti internet e social network.

Nuova campagna Amia
Nuova campagna Amia

A livello cittadino, il messaggio si concentra su quanto è importante differenziare e come farlo correttamente: tutte le immagini sono state infatti vistate da CONAI e dai consorzi di filiera. Sul territorio della sesta circoscrizione, il messaggio sarà inoltre rafforzato non solo da una grafica in grado di comunicare l’importanza di scaricare le credenziali (tessera e app) per l’utilizzo dei nuovi cassonetti ad accesso controllato, ma anche da una serie di attività mirate che puntano a informare e formare i residenti e le utenze non domestiche sulle nuove modalità di raccolta e relative tempistiche.

Tra le azioni che rientrano nella campagna in sesta, dunque, incontri pubblici, allestimento di punti informativi nei luoghi d’incontro con gazebo immediatamente riconoscibili, creazione di materiali video, una formazione specifica con gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado presenti, coinvolgimento attivo delle associazioni di volontario, sportive e ricreative.

La campagna, cofinanziata al 50 per cento tra Amia e CONAI, è stata realizzata da due agenzie: la veronese Studium Group che si è concentrata sul piano creativo e comunicativo ed E.R.I.C.A., realtà piemontese specializzata nell’attività di divulgazione sul territorio con i cittadini.

Si tratta di un’iniziativa che intende essere uno dei primi passi del nuovo processo strutturale che vede Amia rinnovarsi in modo positivo e propositivo su tutti i fronti. I passaggi strutturali dell’in house, con la firma lo scorso dicembre dei contratti per la Gestione dei Rifiuti (15 anni) e del Verde (5 anni) sono compiuti. Ora l’obiettivo prioritario è aumentare la percentuale di raccolta differenziata e allontanarsi dal quel 53per cento su cui Verona è relegata da troppo tempo.

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Nuova campagna Amia
Nuova campagna Amia. Da sinistra al tavolo Piatto, Bechis, Ferrari

«CONAI supporta da sempre le realtà locali nel miglioramento dei servizi di raccolta differenziata e nella corretta comunicazione ai cittadini, per sensibilizzarli e informarli» , sottolinea Luca Piatto, responsabile rapporti con il territorio di CONAI. «Anche per questo, oggi, è importante essere a Verona, dopo aver lavorato con il Comune e con Amia, per presentare questa campagna di comunicazione che è parte integrante delle iniziative per migliorare in qualità e in quantità le raccolte differenziate della città. Con il 53,5% di raccolta differenziata, secondo gli ultimi dati ISPRA, Verona è dietro le altre realtà del Veneto, una Regione che è vera locomotiva d’Italia in questo settore dell’economia circolare con una media di raccolta differenziata che supera il 77%. Sono certo che questa operazione contribuirà a colmare il gap che ancora separa Verona da altri comuni regionali, aiutando i veronesi a adottare comportamenti ancora più responsabili e a contribuire al miglioramento dei risultati nazionali di intercettazione e riciclo degli imballaggi».

«È questo uno strumento fondamentale per accompagnare la città sensibilizzandola sull’importanza della raccolta differenziata e informandola correttamente dei cambiamenti in atto. A tutto ciò, si aggiunge in questi giorni anche il nuovo canale Telegram di Amia. Si tratta di un canale informativo diviso per argomenti – oltre quello dei servizi di gestione dei rifiuti anche verde, alberature, scuole e altro – e ciascuno può scegliere se seguirli tutti o solo alcuni», specifica il consigliere di amministrazione con delega alla Comunicazione Francesco Premi, invitando cittadini e cittadine a iscriversi al nuovo canale social.

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