Ridisegnare la Verona del futuro: tavola rotonda su ambiente e territorio
Revisione del Piano di assetto del territorio e portare all’attenzione quelle che sono le sfide di fondo che tale lavoro raccoglie e sviluppa: questi gli obiettivi dell’incontro di questa mattina, sabato 18 novembre, aperto alla cittadinanza nell’Aula Magna dell’Università di Verona (Polo Santa Marta). Dalle 9.30 alle 12.30 una tavola rotonda con amministrazione comunale, università, Fondazione Arena e studenti per parlare del futuro della città.
I cittadini, per una mattinata, potranno informarsi sul metodo di lavoro multidisciplinare teso alla revisione del Piano di assetto del territorio in merito al quale, gli esperti, porteranno all’attenzione quelle che sono le sfide di fondo che tale lavoro raccoglie e sviluppa.
Il convegno è stato aperto dagli interventi del sindaco Damiano Tommasi e della vicesindaca e assessora all’Urbanistica Barbara Bissoli. Prosegue con le ‘Istantanee dal futuro’, ovvero le visioni e il contributo di alcune figure istituzionali rappresentative della città, giovani compresi, che hanno un ruolo da protagonisti nel lavoro di revisione degli strumenti urbanistici.
L’incontro fornisce poi informazioni sui criteri di fondo del progetto per la città e sulla strategia da adottare, con la possibilità di raccogliere fermenti, istanze e proposte da cittadine e cittadini. In chiusura, la città presenta numerosi esempi concreti di innovative esperienze urbane, esempi e alcune prassi virtuose che già si sono verificate sul territorio.

Presenti al tavolo dei relatori: Pier Francesco Nocini, Rettore dell’Università di Verona; Cecilia Gasdia, Sovrintendente della Fondazione Arena di Verona; Roberto Fattore, Dirigente scolastico, Liceo Maffei; Anna Fiscale, Presidente e fondatrice di Quid; Francesca Flori, Presidente Consiglio studentesco Univr.
Dagli scenari alle buone pratiche sperimentate sul territorio: Francesco Avesani, progetto La Fabbrica del Quartiere; Federica Collato, Reverse impresa sociale e Mario Spezia, progetto Fondo Alto Borago.
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