Mezzo milione dal Ministero per la rete idraulica dell’Agro Veronese
di Redazione
Di Rosa di Cagno
Il Consorzio di Bonifica Veronese è beneficiario di un contributo di quasi 500mila euro concesso dal Ministero delle Politiche Agricole per ammodernare il sistema di telecontrollo e gestione della rete idraulica del distretto irriguo Agro Veronese, in modo da aumentare l’efficienza nell’uso della risorsa idrica e da mitigare i rischi al verificarsi di eventi siccitosi, purtroppo sempre più frequenti.
L’importo complessivo dei lavori ammonta a 494.789,54 euro, interamente finanziati dal bando Ministeriale. Si prevede un risparmio idrico, in termini di volume derivato, di oltre il 17 per cento.
«Gli interventi – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica Veronese Alex Vantini – riguardano l’installazione di sistemi per telecontrollare ed automatizzare i pozzetti a servizio delle reti di distribuzione, nonché l’inserimento di misure di controllo della rete, tra cui misuratori di livello idrometrico e di portata. Questa automazione migliorerà gli aspetti gestionali della rete rendendo possibile il monitoraggio, il controllo, la regolazione automatica da remoto dei principali nodi idraulici che caratterizzano la rete a servizio del bacino servito dal canale Adduttore Principale e dal Canale diramatore Sommacampagna».
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Sono interessati i seguenti comuni:
- Verona,
- Sommacampagna,
- Valeggio sul Mincio,
- Villafranca,
- Mozzecane,
- Povegliano Veronese,
- Castel d’Azzano,
- Vigasio,
- Buttapietra,
- San Giovanni Lupatoto
Con questo intervento, oltre ad efficientare la gestione, verrà garantita la continuità della distribuzione irrigua agli agricoltori e verrà adeguata l’immissione di acqua nella rete alle effettive esigenze, riducendo i volumi transitanti nel sistema.
La gestione del servizio irriguo è, infatti, alquanto complessa, perché la portata varia in continuo durante la giornata in funzione di diverse variabili che sono la quantità richiesta, eventuali rotture di tubazioni o canalette, che impongono una temporanea sospensione del servizio in alcuni tratti, e gli eventi meteorici.
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La quantità di acqua da derivare viene stabilità normalmente due volte al giorno e viene comunicata al centro di controllo al Chievo da otto acquaioli del Consorzio di Bonifica, responsabili dell’irrigazione per la propria area. L’obiettivo che si raggiungerà con l’intervento in corso è quello di automatizzare queste richieste di quantità d’acqua attraverso l’uso di dispositivi mobili in dotazione agli acquaioli stessi.
«Il sistema una volta ricevuto il dato della portata necessaria, in funzione delle richieste immesse dagli acquaioli, prevederà in automatico un piano di aperture e chiusure dei diversi manufatti dislocati lungo il Canale Principale per fare in modo che la portata distribuita attraverso il diramatore Sommacampagna e la Turbina del Chievo sia esattamente quella richiesta e necessaria», aggiunge il direttore generale del Consorzio di Bonifica Veronese Luca Antonini.
L’accesso al sistema è previsto mediante web browser utilizzando la tecnologia HTML5 e il software impiegato garantirà una gestione dei dati in real-time. Inoltre, il nuovo sistema consente anche una gestione degli allarmi mediante l’analisi dei dati storici archiviati nei database.
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«Sulla base delle simulazioni eseguite – conclude il presidente Vantini – si è stimato che questo intervento di ammodernamento del sistema di telecontrollo permetterà un risparmio idrico, in termini di volume derivato, del 17,35%, e quindi superiore di ben il 7,35% rispetto al minimo richiesto dal bando Ministeriale di assegnazione dei fondi, che chiedeva di ottenere un risparmio del 10%. Inoltre, nei siti dove non è presente connessione elettrica si è scelto di effettuare installazioni alimentate da un pannello fotovoltaico dedicato, utilizzando quindi energia rinnovabile».

Nelle foto, uno dei pozzetti telecontrollati a Caselle di Sommacampagna, alimentato da pannelli fotovoltaici.
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