Incendio a Vicenza, benzene a livelli stratosferici
Continua il monitoraggio di Arpav sulla qualità dell’aria dopo il violento incendio che si è scatenato ieri alle 13 all’interno di un’azienda di vernici, a Brendola, in provincia di Vicenza. Da rilevare sono i risultati relativi alle sostenze organiche volatili come il benzene, che ieri sera aveva raggiunto valori 20 volte oltre il limite, (120 microgrammi/m3, valore medio annuale 5 microgrammi/m3). Oggi i valori sembrano essere tornati alla normalità, ma mancano ancora i risultati relativi all’acqua utilizzata per lo spegnimento dell’incendio, che ha raggiunto il Fiumicello Brendola. Qui Arpav ha prelevato dei campioni per verificare la presenza di solventi, metalli e carico organico totale. I risultati saranno disponibili nella giornata di domani.
Le polveri (PM10 e PM2.5) rilevate nelle 24 ore
La tabella riporta i valori di polveri registrati dalle varie stazioni d’interesse, con riferimento alle 24 ore del 01/07/2019:
Il monossido di carbonio
Anche i valori di monossido di carbonio (CO), gas che si sprigiona nei fenomeni di combustione in carenza di ossigeno, come negli incendi, non mostrano differenze statisticamente rilevanti tra le stazioni di Vicenza, via Francesco Baracca (VI-Ferrovieri) e Corso SS. Felice e Fortunato (VI-San Felice), in linea con i valori registrabili delle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria nel periodo estivo.
Per approfondire, il comunicato aggiornato al 2 luglio di Arpav.
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