In piazza Bra tre nuovi bidoni autocompattanti al posto di oltre 50 cestini

Il tempo precedentemente impiegato per lo svuotamento dei numerosi cestini, viene ora impiegato dal personale dell’Amia per meglio sorvegliare e ripulire fioriere e zone critiche.

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Tre al posto di 53. È il conteggio finale tra il prima e il dopo della sperimentazione che in piazza Bra ha visto l’eliminazione dei cestini presenti tra Liston, giardini della Bra, vallo dell’Arena. In occasione del G7 di metà marzo, per motivi di sicurezza, era stata disposta la rimozione in centro storico di oltre cento contenitori. Più della metà, erano stati riposizionati nell’arco di circa 48 ore. I cestini di piazza Bra in larga parte danneggiati, imbrattati e corrosi, invece, sono stati oggetto di un intervento di sistemazione e pulizia. E il fisiologico periodo di assenza giustificata è stato sfruttato dall’Amia per testare una Bra senza tutti quei piccoli cestini capillarizzati in area Bra.

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La sperimentazione ha dato esito sostanzialmente positivo con una piazza comunque pulita anche durante l’affollato weekend pasquale. Tra le criticità riscontrate, l’esigenza di veronesi e turisti di poter gettare cartacce, tovaglioli, coppette gelato, cucchiaini in plastica e altri piccoli rifiuti per lo più legati al cibo d’asporto: esigenza che con la bella stagione non potrà che aumentare. Da qui, dunque, la decisione presa in accordo tra Amia, Comune, Prima circoscrizione, Ente di Bacino, di non riposizionare i cestini ma di coprire ugualmente l’area utilizzando, in punti strategici, tre autocompattanti. Si trovano da questa mattina vicino all’inizio del Liston, all’imbocco di via Roma, nell’area dei giardini tra i due monumenti e a ridosso delle aiuole lato Arena: punti scelti seguendo il criterio dell’equidistanza e del minor impatto possibile per meglio tutelare la bellezza architettonica e monumentale della Bra. Tuttavia, in accordo con la Soprintendenza, nelle prossime settimane potranno esserci ulteriori valutazioni e relativi spostamenti.

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Ciascun contenitore autocompattante a pannelli solari ha una capacità di raccolta che è pari, circa, a 15 cestini tradizionali. Ciò che diminuisce notevolmente è il tempo impiegato dagli operatori dell’Amia per le operazioni di svuotamento: tempo che viene ora impiegato per meglio presidiare e ripulire fioriere e vasi che, dal Liston a Palazzo Barbieri a piazzetta Scalette Rubiani, storicamente vengono purtroppo utilizzati come porta rifiuti, soprattutto nelle giornate di grande afflusso quando i cestini tendono a riempirsi in brevissimo tempo, accumulando sporcizia anche nei dintorni. Nei prossimi giorni, gli adesivi informativi saranno rimossi per fare spazio al simbolo stilizzato e internazionale dei cestini rifiuto.

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«Nel periodo di sperimentazione, soprattutto durante i picchi di maggior afflusso, ho personalmente tenuto monitorata la situazione confrontandomi con gli operatori i cui report ci dicono che lo stato della Bra non è peggiorato con l’assenza dei cestini. Al di là dell’approccio ideologico e politico, dunque, il dato oggettivo è che la piazza è sempre rimasta pulita e che le criticità evidenziate sono rimaste contenute, discostandosi poco dalla situazione che inevitabilmente si crea quando in centro città c’è ressa», analizza il presidente dell’Amia Roberto Bechis.

Durante gli eventi maggiori, come le serate areniane che richiamano in piazza contemporaneamente molte migliaia di persone, saranno posizionati dei grandi bidoni, prassi peraltro già consolidata. I normali cestini rimangono fissi nelle altre zone della città antica: nell’arco di meno di 100 metri, da via Roma a via Mazzini, da piazza Cittadella a Corso Porta Nuova, l’assetto ad oggi è invariato.

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