Fotovoltaico: mappate le aree agricole di pregio del Veronese

Tra le zone a maggior tutela si segnalano alcuni ambiti collinari nel territorio gardesano e nei pressi di Custoza e ambienti caratterizzati dalla co-presenza di coltivazioni “storiche” e risorgive.

Pannelli solari fotovoltaico terra
Foto d'archivio

Si è tenuto nel pomeriggio di ieri, lunedì 13 maggio, l’incontro tra il Presidente della Provincia, i Sindaci veronesi e i tecnici provinciali per la presentazione delle aree agricole di pregio individuate dal Palazzo Scaligero. Il documento è previsto dalla procedura dettata dalla L.R. 17 del 2022 con cui la Regione ha disciplinato la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra. Legge che ha affidato alle Province il compito di individuare le aree agricole di pregio, ovvero uno tra i 19 indicatori della normativa regionale che, una volta messi a sistema, identificheranno le zone che potrebbero risultare non idonee a nuovi impianti, in attesa comunque di approfondire i contenuti del recente “dl Agricoltura” e le eventuali modifiche che apporterebbe al settore.

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Tra le aree agricole di pregio da tutelare maggiormente, individuate per quanto di competenza della Provincia, quelle che rispondono a più parametri contemporaneamente quali, ad esempio: aree agricole con attività consolidate e paesaggi “identitari”, presenza di corridoi ecologici provinciali, zone umide, risorgive, alberi monumentali e prati stabili, ovvero terreni lasciati per lungo tempo a vegetazione spontanea.

La mappatura provinciale prevede, inoltre, una maggior tutela per quelle aree che abbiano un valore storico, come i campi delle grandi battaglie del passato, e archeologico. A esclusione di poche aree di scarsa estensione, oltre il 95% del territorio agricolo provinciale, corrispondente a quasi 173 mila ettari, presenta almeno uno dei 21 parametri individuati dal Palazzo Scaligero per determinare le aree agricole di pregio. Tra le zone a maggior tutela si segnalano, ad esempio, alcuni ambiti collinari nel territorio gardesano e nei pressi di Custoza e ambienti caratterizzati dalla co-presenza di coltivazioni “storiche” e risorgive (come per esempio Vigasio o San Martino Buon Albergo).  

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Ai Comuni verranno concessi trenta giorni per eventuali osservazioni tecniche sulla mappatura che, per risultare accoglibili, dovranno comunque rispettare le linee guida dettate dalla Regione.

«La Provincia, adottando diversi parametri, ha realizzato la mappatura delle aree agricole di pregio che, insieme agli altri criteri stabiliti dalla Regione, permetterà di individuare le zone più o meno idonee per nuovi impianti fotovoltaici a terra, la cui concessione spetterà, a seconda delle dimensioni, a Regione o Comuni – ha ricordato il Presidente della Provincia, Flavio Pasini –. Su questo percorso si è inserito la scorsa settimana il nuovo “dl Agricoltura”. Capiremo presto il suo iter e come e quanto potrà incidere sul settore. Nel frattempo abbiamo voluto presentare la mappatura ai Sindaci perché, al netto di possibili modifiche normative, potrebbe aiutare noi amministratori a tenere sempre presenti quali siano le zone rurali su cui dobbiamo concentrare le nostre energie per garantirne la tutela». 

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