Festambiente Verona chiude con tremila presenze e rilancia le sfide per la “città del futuro”
Redazione
Si è conclusa ieri con successo la quarta edizione di Festambiente Verona, l’eco festival sulle Mura di Legambiente, che per il secondo anno si è tenuto alla Rondella di Santa Toscana a Veronetta con l’ospitalità del comitato carnevale benefico “Simeon de l’Isolo”. Tre giorni intensi in cui il parco giochi della fortificazione è diventato il punto di incontro tra generazioni, con il tema comune della ”Città del Futuro”. Da oggi il testimone passa idealmente alla Settimana Europea della Mobilità (SEM): Festambiente apre così ad un’altra settimana di iniziative e, soprattutto, rilancia richieste concrete all’Amministrazione.
Il programma si era aperto giovedì con un pre-festival nella Fucina Macchiavelli, con la proiezione del docufilm “La città macchina: Verona 900” con la partecipazione in sala della Vicesindaca Bissoli.
Venerdì sera il dibattito nella Rondella con i candidati e portavoce dei partiti per le elezioni regionali: inclusa la consigliera comunale Beatrice Verzè, alla prima uscita pubblica dopo l’annuncio della sua candidatura per la lista “Le Civiche Venete” a sostegno di Giovanni Manildo.
Sabato il dibattito sui temi della rigenerazione urbana che ha visto anche il collegamento in diretta dalla Global Sumud Flotilla dell’eurodeputata Annalisa Corrado; il talk su convivenza tra animali selvatici e città con il consigliere Giuseppe Rea, premiato in rappresentanza del Comune di Verona per la virtuosità dell’amministrazione sul tema; la tavola rotonda sulla cittadinanza attiva con le giovani attiviste e icone dei social Sofia Pasotto e Giorgia Pagliuca e il convegno sull’efficientamento energetico delle case e degli edifici pubblici.
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Domenica dedicata all’economia circolare, fast fashion e mobilità sostenibile, con il dibattito tra Amia e Legambiente, la partecipazione dell’imprenditore Niccolò Cipriani per Rifò Lab sul Fast Fashion e infine la sinergia tra SEM e Legambiente per il “bike pride” e il confronto pubblico tra città sulla mobilità sostenibile tra gli amministratori delle città di Verona, Bologna e Rovereto (Tommaso Ferrari, Andrea Colombo, Giulia Robol).
Le richieste al Comune
Legambiente sottolinea quanto attualmente, per realizzare la “città del futuro” non bisogna rallentare, ma continuare a correre il più veloce possibile e mappare subito le aree idonee per fotovoltaico senza nuovo consumo di suolo, puntando prima di tutto su superfici esistenti: tetti di edifici pubblici e privati (scuole, palestre, capannoni), tetti dei parcheggi e pensiline del TPL, coperture delle piste ciclabili, aree dismesse. Occorre puntare anche alle aree agricole, compresa idealmente anche la Marangona, per lo sviluppo dell’agrivoltaico che non occupa il suolo. Giudicate positivamente le iniziative sviluppate dal Comune per la mappatura delle isole di calore e, per quanto riguarda la mobilità, la progettazione delle prime strade scolastiche.
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«Il successo di Festambiente è per noi il segno che un’associazione con più di 40 anni di età può ancora essere protagonista oggi, parlando ai giovani e sapendo cambiare il paradigma dell’ambientalismo ultra tecnico e a porte chiuse, che si parla e si intende tra pochi. In 4 anni abbiamo contribuito a dare un nuovo volto all’associazione, coinvolgendo sempre più giovani pur mantenendo tutti gli aspetti politici e di discussione con l’amministrazione. – conferma Andrea Gentili, presidente di Legambiente Verona – Il messaggio è che si può fare politica attiva anche a partire da momenti come questi, come dimostrano i numerosi incontri e dibattiti avvenuti con associazioni, imprese del territorio e amministratori».
Festambiente Verona si conclude così con circa tremila presenze in un fine settimana costellato di altri eventi, confermando il trend di crescita dell’associazione, che tra poco sarà impegnata con le altre campagne quali Puliamo il Mondo. L’evento è stato realizzato con il supporto del Comune di Verona, la partnership con BCC Valpolicella Benaco, ATV, Cartiera Saci, Ferrari BK e AMIA.
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