Ferroli accelera sulla transizione energetica e lancia la caldaia 100% a idrogeno

L’azienda veronese conferma l’impegno per la sostenibilità nel settore del comfort termico e pone il focus su elettrificazione e digitalizzazione.

Ferroli sede
La sede di Ferroli

Ferroli, storica azienda veronese attiva nel comfort domestico e professionale, si conferma front-runner nell’impegno per la transizione energetica e accelera nella concretizzazione degli obiettivi del piano ESG.

L’attuale contesto economico e geopolitico, segnato dagli strascichi della pandemia e dalla crisi energetica, costituisce un’opportunità di trasformazione disruptive nel mercato del riscaldamento e della climatizzazione domestica. Ferroli, spinta dall’impulso impresso dal CEO Riccardo Garrè, sta interpretando e anticipando i cambiamenti nell’offerta di prodotto, nella consulenza e nella digital experience di partner e clienti.

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Un piano disruptive

Le evoluzioni normative e le conseguenze dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia stanno spostando velocemente il mercato verso nuove soluzioni tecnologiche, come le pompe di calore e i sistemi ibridi, che richiedono un altissimo grado di specializzazione dei professionisti della filiera. Ferroli si era già mossa in anticipo per cavalcare questi trend. E ora compie un ulteriore passo in avanti, implementando un piano ESG che sintetizza innovazione di prodotto, digital first, focus sulla transizione energetica e sugli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e di consumo di acqua.

Il piano ESG 2022, sviluppato e validato con la consulenza di Roland Berger, consentirà di raggiungere fortissime riduzioni delle emissioni di CO2 nei vari mercati in cui opera il gruppo veronese.
Il piano ha richiesto una profonda analisi e riprogettazione di numerose attività e settori. E ha rappresentato l’occasione per sfidare di nuovo il management e tutta l’azienda a tenere dritto il timone di una visione globale della mission, che non può oggi prescindere dalla riduzione della carbon footprint a beneficio dell’intera società, portando sui mercati esteri il know-how sviluppato dal gruppo in Italia.

Il piano, in particolare, consentirà di ridurre le emissioni di CO2 del 25% nel 2024 e del 50% nel 2030, pur con un incremento nella produzione e nelle vendite di prodotti. Il piano di riduzione delle emissioni corrisponde a un saving di 4.900 tonnellate di CO2 al 2024 e di ulteriori 4.900 tonnellate al 2030, per un totale di 9.800 tonnellate di CO2 risparmiata.

Significativo è anche l’impatto del cambiamento del mix di prodotto nell’offerta, che si traduce in un calo delle emissioni specifiche dal valore di 0,050 tonnellate di CO2 per ogni euro fatturato al valore di 0,028 tonnellate di CO2 per ogni euro fatturato al 2024. Entro il 2024, inoltre, i consumi di acqua negli impianti italiani del gruppo verranno ridotti del 36%.

Focus anche sulla S dell’acronimo ESG, ovvero sugli aspetti sociali e sul benessere dei dipendenti. Ferroli ha avviato quest’anno la revisione delle policies per migliorare e allineare al piano le performance in materia di qualificazione ambientale e sociale dei fornitori e di anti-corruzione.

Al consiglio di amministrazione, inoltre, sono stati presentati i risultati nel campo del welfare dei dipendenti e delle policies di diversity & inclusion, che evidenziano performance molto soddisfacenti e superiori alla media, in linea con i target del piano, grazie alla piattaforma dedicata sviluppata per il welfare aziendale, alle reali opportunità di parità dei sessi riscontrate nei livelli manageriali del Gruppo e a iniziative dedicate, quali il Piano Uguaglianza in Spagna.

Una visione di lungo termine

Guardando al futuro in ottica strategica, l’intera gamma di caldaie murali è oggi certificata Hydrogen Ready per miscele al 20% di idrogeno verde. Inoltre, Ferroli è già entrata nella candidate list dei fornitori di prodotti 100% Hydrogen per il progetto della più grande Hydrogen Valley che sorgerà in Italia.

L’azienda sta terminando i test di laboratorio delle nuove caldaie 100% Hydrogen ed è alla ricerca di un partner industriale del mondo della distribuzione gas per lanciare i primi test sul campo di questa nuova generazione di caldaie anche in Italia.

Il CEO Riccardo Garrè ha le idee chiare su questo punto: “Ho incaricato i miei manager di ricercare un progetto italiano per dimostrare l’eccellenza della nostra tecnologia, che non si limita al semplice passaggio a miscele di Idrogeno al 20%, ma che offre già la soluzione per l’utilizzo con idrogeno verde al 100% per il prossimo futuro”.

La soluzione ibrida

Un’altra area di innovazione e sviluppo su cui Ferroli si è focalizzata è la digitalizzazione e l’evoluzione dell’intelligenza a bordo dei generatori per il riscaldamento. Grazie ai nuovi sistemi di controllo evoluti è possibile integrare diversi vettori energetici (gas, elettricità) negli apparecchi ibridi factory made. Una tecnologia che ha suscitato interesse nei Paesi del Centro e Nord Europa.

L’apparecchio ibrido permette al cliente finale di sostituire la vecchia caldaia con una pompa di calore e una modernissima caldaia a condensazione, che lavorerà pochi giorni l’anno per il riscaldamento, permettendo di abbattere in modo considerevole le emissioni di CO2 del prodotto. Questa soluzione permette di gestire in tempi molto più brevi la nuova installazione, senza lavori edili e impiantistici lunghi e disagevoli (necessari nel caso di installazione di una pompa di calore full electric negli edifici esistenti). La soluzione ibrida consente di ridurre gli importi della bolletta, poiché il vettore elettrico per il riscaldamento è sfavorito sul gas nelle giornate più fredde.

Nelle ristrutturazioni importanti e nelle nuove costruzioni, Ferroli spinge con convinzione la soluzione pompa di calore full electric. Portabandiera dell’elettrificazione del comfort termico, nel settembre scorso l’azienda veronese è stata accolta nell’alleanza globale SODE (Strategic Open Dialogue on Electrification).

L’impegno di Ferroli sulla sostenibilità

Ferroli è da tempo all’avanguardia sul fronte dell’innovazione, con particolare attenzione alle tecnologie per ridurre l’impatto ambientale e accelerare la transizione energetica.

Nel settembre scorso, intervenendo a New York a un meeting del SODE, che si è tenuto nel corso della Climate Week organizzata dalla Global Sustainable Electricity Partnership (GSEP), Garrè ha sottolineato che “è necessario che i nostri politici si rendano conto che l’European Green Deal non è un obiettivo qualsiasi scritto sulla carta, ma un commitment politico molto serio. E che mettano in campo azioni decise per la riforma del mercato europeo dell’energia, in tutti i vari aspetti: fornitura (della parte di combustibili fossili che saranno necessari ancora per un lungo periodo), generazione, stoccaggio e soprattutto trasmissione e distribuzione”.

Il 21 giugno scorso, il Gruppo ha inaugurato ufficialmente il nuovo Centro Ricerca & Sviluppo, nato per realizzare sistemi efficienti ed ecologici e proiettare la multinazionale del comfort termico nel futuro. Un futuro che vedrà prodotti sempre più sostenibili, pompe di calore con refrigeranti naturali, con impatto ambientale pressoché nullo, e sistemi di riscaldamento a idrogeno.

La competenza storica di Ferroli nell’innovazione applicata al settore del riscaldamento e del comfort, a partire storicamente dallo sviluppo del gas naturale come sostituto del gasolio, ha consentito di attrezzare il nuovo laboratorio per la sperimentazione e lo sviluppo dei nuovi vettori energetici del futuro, cioè i gas rinnovabili, in particolare l’idrogeno puro e miscelato in varie forme.

Il peso totale dei prodotti eco-compatibili a energia rinnovabile, in percentuale del turnover complessivo del Gruppo, è passato dal 17,5% del 2020 al 22,5% del 2021 e a oltre il 35% nel 2022, con i prodotti di tipo elettrico che praticamente hanno sfondato la quota del 50%.

Focus sulla digitalizzazione

Ferroli ha lanciato nuove strategie per efficientare l’attività di manutenzione, sempre più cruciale per mantenere in efficienza il parco installato e garantire il risparmio energetico.

La nuova Bluehelix Sublime vanta un primato: è la prima caldaia residenziale al mondo equipaggiata con un sistema di telemetria IoT (internet of things) capace di collegare i dati e gli input di comando della caldaia al centro assistenza scelto dall’utente, nonché alla sede Ferroli per l’analisi dati in caso di criticità. Il sistema ha un funzionamento predittivo e riesce ad interpretare i valori letti dai sensori di bordo come indicatori di un possibile guasto o di un imminente blocco caldaia, senza la presenza e l’interazione dell’utente, che viene comunque avvisato via notifica in-app e anche con una chiamata vocale dalla caldaia. Il sistema di telemetria aiuta il reparto Ricerca & Sviluppo a raccogliere dati direttamente dal campo, che possono essere sfruttati per la migliore progettazione dei prodotti futuri.         

Lo sbarco nel Metaverso

La strategia di decarbonizzazione del Gruppo, inoltre, è testimoniata dallo sviluppo e commercializzazione dei nuovi prodotti, sempre più votati all’elettrificazione, e dalla rapida evoluzione dei processi e delle consuetudini aziendali. Compiendo un ulteriore passo in questa direzione, nel luglio scorso Ferroli ha annunciato lo sbarco nel Metaverso.

Il progetto, nato dalla collaborazione con Lenovo ed Hevolus Innovation (Global Microsoft Partner), si chiama Metaverso@Ferroli e punta sulle opportunità offerte dalla piattaforma hVerse di Hevolus per creare il primo Metaverso in Web 4.0 di Ferroli.

Lo sbarco nel Metaverso consente al Gruppo di accelerare le strategie aziendali in materia di sostenibilità, riducendo la CO2 emessa con la mobilità dei dipendenti per partecipare ai meeting. In secondo luogo, il progetto potenzia la brand awareness di Ferroli. Inoltre, la virtualizzazione delle riunioni incrementerà l’efficienza dei dipendenti e ne ridurrà i tempi di inattività.

Piantare una foresta

Altro segno tangibile dell’impegno sulle tematiche ESG, Ferroli, attraverso Treedom, recentemente ha piantato la foresta Ferroli GreenGo con alberi piantumati in Africa (Camerun, Kenya, Ghana, Madagascar e Tanzania) e America Latina (Colombia ed Ecuador). Ferroli GreenGo, nell’arco della vita delle piante che compongono la foresta, assorbirà 421,25 tonnellate di CO2. Gli alberi di Ferroli GreenGo sono fotografati, geolocalizzati e hanno una loro pagina sul sito di Treedom, dove è possibile seguire la storia del progetto di cui fanno parte.

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