Comunità energetiche, se ne parla in Gran Guardia il 13 aprile

Cresce l’interesse intorno alle comunità energetiche, tassello per l'energia pulita e per abbattere le bollette. Anche l’Ordine degli ingegneri di Verona propone un incontro.

Comunità energetiche ingegneri - Della Puppa, Limoni, Mazzola
Della Puppa, Limoni, Mazzola

Le comunità energetiche sono una delle soluzioni che il nostro Paese dovrà perseguire per raggiungere la massima indipendenza energetica. Fanno parte del puzzle delle tecnologie per creare e utilizzare l’energia in modo pulito, intelligente e sostenibile.

Per questo motivo l’Ordine degli Ingegneri di Verona propone, il 13 aprile nella sala convegni della Gran Guardia, un focus dal titolo “Energia e progettazione, le nuove sfide“, durante cui saranno sviscerati sia gli aspetti normativi e di visione, che quelli tecnico pratici per la realizzazione delle comunità nei condomini.

La giornata, in programma dalle 9, è organizzata con il contributo di Gambino Editore e vedrà la partecipazione dell’assessore alla transizione ecologica e all’ambiente, Tommaso Ferrari, e del presidente della Provincia, Flavio Massimo Pasini. Dopo gli interventi degli esperti, alle 17.15 si svolgerà una tavola rotonda con i relatori, moderata dal giornalista Roberto Di Lellis. Si tratta di un evento di formazione per i professionisti, che potranno quindi accumulare crediti, ma aperto a tutta la cittadinanza.

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«Stiamo ancora aspettando i decreti attuativi, ma bisogna essere pronti a comprendere fino in fondo le comunità energetiche. Confidare in un loro sviluppo significa riconoscere il concetto di condivisione», evidenzia il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di VeronaMatteo Limoni. «Il tetto di un condominio può ospitare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica destinata allo stretto uso dei singoli condomini, ma condividerlo in una rete più ampia, dove l’energia prodotta può essere rivenduta in rete, significa creare un introito comune da suddividere tra i membri della comunità e un risparmio in bolletta di oltre il 50%. Siamo davanti a nuovi stili di consumo dell’energia, più razionale, a tutela dell’ambiente ma anche del portafoglio, e indispensabile pure a rendere indipendente il Paese dal punto di vista energetico. Il nostro Ordine mette in campo le proprie professionalità per informare i cittadini e i professionisti, collaborando con gli enti preposti, con cui vanno condivise le strategie di applicazione e sviluppo».

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«L’evento in Gran Guardia si compone di due momenti distinti», evidenzia Elena Mazzola del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università di Padova. «Il seminario del mattino punta a fornire aspetti normativi generici e una visione pratica sulle comunità energetiche rinnovabili, attraverso alcune valutazioni sui temi urbanistici, gli impatti della sostenibilità sul nostro costruito e la presentazione di casi pratici già sperimentati. Nel pomeriggio, invece, verranno esposti gli aspetti operativi specifici del particolare caso dei condomini, che compongono gran parte del patrimonio edilizio. Verranno così affrontate anche le problematiche legate al paesaggio, alla sicurezza antincendio e ai sistemi di impermeabilizzazione sollecitati dai nuovi impianti».

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«Siamo di fronte a una sfida epocale, accelerata dai problemi internazionali di approvvigionamento energetico generati dalla guerra in Ucraina», afferma Federico Della Puppa, coordinatore scientifico del Centro Studi YouTrade. «La provincia di Verona è molto sensibile alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Tra cittadini e imprese la provincia rappresenta il 15% di tutti gli impianti fotovoltaici installati a livello regionale. Di pari passi il Veneto è altrettanto campione di produzione, con il 14,5% degli impianti del nazionale».

«L’Europa ci sta spingendo a innovare i processi e le modalità di produzione e distribuzione dell’energia, che oggi possono diventare sistemi di autoproduzione e autoconsumo a livello locale in grado di abbassare le bollette alle famiglie e rendere più competitive le imprese. Vedo una logica win-win dietro questa innovazione, perché si innova, si risparmia e si salvaguarda l’ambiente, innescando nuove economie e nuovo sviluppo. Siamo al punto di partenza e serve il contributo di tutti, soprattutto delle professioni tecniche, in grado di accompagnare questo processo innovativo in modo solido e coerente con il quadro europeo e nazionale».

«La recente direttiva europea approvata dal Parlamento di Strasburgo, che spinge nella direzione di una riqualificazione degli edifici più energivori, testimonia quanto il tema del consumo di elettricità e gas sia importante», spiega Virginia Gambino, titolare della omonima casa editrice che sostiene l’evento. «Basti pensare che un condominio di recente costruzione in classe A consuma circa il 90% in meno degli obsoleti edifici di 50 o 60 anni fa. Con i nostri media siamo da anni impegnati ad approfondire questo aspetto e l’evento organizzato a Verona con l’Ordine degli Ingegneri va proprio nella giusta direzione».

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