ATO Veronese: 200mila euro alle società di gestione per il piano anti-esondazioni

L’Ato Veronese approva due convenzioni e anticipa 200mila euro per la ricognizione delle infrastrutture e avviare il “piano di adeguamento delle reti fognarie”.

Bruno Fanton ATO Veronese
Bruno Fanton, presidente dell'ATO Veronese

Il Comitato Istituzionale del Consiglio di Bacino dell’Ato Veronese, più noto come Ato Veronese, si è riunito ieri, 4 dicembre.

Guidato dal presidente Bruno Fanton, il Comitato ha dapprima approvato la relazione tecnica in merito all’affidamento del servizio idrico integrato e la verifica periodica sulla situazione gestionale dei servizi pubblici locali: i risultati confermano la validità della scelta effettuata delle amministrazioni locali in sede di affidamento nel 2006, garantendo la continuità del servizio idrico integrato con livelli di qualità buoni e in costante miglioramento a prezzi tra i più bassi in Italia (la bolletta annua per una famiglia media di tre persone è di 274 euro, rispetto alla bolletta media italiana di 358 euro).

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Il Comitato ha poi approvato la convenzione per uno studio congiunto tra Consiglio di Bacino dell’Ato Veronese, i gestori (Acque Veronesi e Azienda Gardesana Servizi) e l’Ordine degli Ingegneri per l’esecuzione delle attività di raccolta dei dati preliminari alla redazione del “Piano Strategico di adeguamento delle reti Fognarie”. L’obiettivo della convenzione è capire bene quali siano le condizioni giuridiche ed economiche per estendere la responsabilità delle società di gestione anche alle reti di raccolta delle acque meteoriche, oggi di competenza comunale.

Le reti fognarie attuali risalgono per lo più ad oltre trent’anni fa: oggi dimostrano sempre più spesso la loro inadeguatezza, sopravvenuta sia per naturali fenomeni di obsolescenza tecnologica, sia per i sempre più evidenti cambiamenti climatici che hanno comportato l’esondazione delle reti fognarie con conseguente interessamento di aree pubbliche e private. È perciò fondamentale e prioritario adeguare le reti fognarie, tenendo conto anche dei nuovi standard fissati dall’autorità nazionale AREREA, che prevedono un alto livello di funzionalità.

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I risultati dello studio saranno disponibili in primavera e forniranno corrette indicazioni su come procedere sul percorso di integrazione gestionale. E c’è una novità giuridica: la nuova direttiva comunitaria, in corso di approvazione a Bruxelles, prevede per il futuro l’integrazione della gestione di tutte le tipologie di fognatura sotto un unico centro di responsabilità.

Il Comitato ha approvato poi una seconda convenzioneAto Veronese, al fine di predisporre l’organizzazione per la gestione delle reti meteoriche, ha inteso anticipare una prima somma di 200.000 euro a favore delle società di gestione Acque Veronesi e Azienda Gardesana Servizi, in modo che si organizzino e avviino la ricognizione delle infrastrutture esistenti. La somma stanziata deriva da fondi di bilancio già disponibile dell’Ato Veronese.

Il Comitato Istituzionale infine ha approvato gli schemi di bilancio di previsione 2024-2026, che saranno presentati in Assemblea, a tutti i sindaci del territorio veronese, nei primi mesi del 2024.

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