Arrivano a Verona i cestini di Amia a energia solare
Arrivano i cestini a energia solare. Verona diventa così una delle città capofila in Italia di questa nuova metodologia. Si tratta di dispositivi “intelligenti” di nuova generazione per la raccolta dei rifiuti cittadini che, sfruttando l’energia solare, compatteranno i rifiuti contenuti all’interno, comportando numerosi benefici sotto il punto di vista ambientale, di efficienza, del decoro urbano e di natura economica.
Roberto Bechis, presidente della società newco AmiaVr che nelle prossime settimane acquisirà AmiaVerona e il vicepresidente dell’attuale Amia Verona Marco Burato si sono recati in sopralluogo nelle principali vie e piazze del centro storico, particolarmente frequentate da turisti e visitatori e che ben si adattano alle caratteristiche funzionali dei nuovi dispositivi, per visionare il buon funzionamento dei compattatori a energia solare posizionati proprio in questi giorni.
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I nuovi cassonetti hanno una duplice natura “smart”: da un lato saranno dotati di un sistema di autocompressione alimentato da un piccolo pannello solare in grado di smaltire autonomamente i rifiuti, dall’altro saranno forniti di comunicazione Cloud-Gprs in grado di inviare in tempo reale agli addetti di Amia informazioni sullo stato del loro riempimento e sulla necessità di svuotatura.
I dispositivi posizionati e già operativi sono ad oggi 7 e si trovano in piazza dei Signori, in piazza Erbe, in via Mazzini, in piazza Brà Molinari, in piazza Cittadella e in zona Ponte Pietra, dove ve ne sono 2, ubicati in entrambi i lati della via. Nei prossimi giorni la società presieduta da Bruno Tacchella, che aveva ideato e progettato l’intero progetto già un paio di anni fa, provvederà alla posa di altri 3 cestini ad energia solare, rispettivamente in via Stella, in via Cappello e presso gli scavi di Porta Leoni.
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«Siamo tra le prime città in Italia a sperimentare questi nuovi contenitori “intelligenti” che tra le varie caratteristiche presentano una capacità volumetrica quasi doppia rispetto a quelli attualmente in uso (240 litri contro i 100)» hanno commentato Bechis e Burato. «I cassonetti ad energia solare, particolarmente indicati in ambienti aperti al pubblico come giardini, piazze e parchi, consentiranno inoltre un sensibile risparmio di natura economica, permettendo di ottimizzare l’operatività e le tempistiche degli interventi degli operatori Amia. Questi nuovi dispositivi rappresentano sicuramente un intervento all’insegna delle nuove tecnologie legate alla gestione ed allo smaltimento dei rifiuti».
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