A Lazise una giornata per parlare di api, agrofarmaci e futuro dell’alimentazione
Redazione
Un’intera giornata di approfondimento scientifico, confronto interdisciplinare e proposte concrete per affrontare uno dei temi più urgenti del presente: la crisi delle api e il ruolo degli agrofarmaci nella sostenibilità dei sistemi produttivi e nella sicurezza alimentare.
Lunedì 29 dicembre, presso la Dogana Veneta di Lazise, l’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto promuove il convegno: “Il ronzio che scompare – Agrofarmaci, api e futuro dell’alimentazione”, rivolto ad apicoltori, tecnici, agricoltori e cittadini interessati ad approfondire in modo documentato e rigoroso le connessioni tra fitosanitari, ecosistemi, salute umana e modelli agricoli sostenibili.
Il convegno sarà moderato da Daniela Begnini (Vicepresidente Apicoltori Veneto) e sarà accompagnato, per tutta la giornata, da un’esposizione di prodotti biologici, vini naturali e vini PIWI.
Ad aprire ufficialmente i lavori saranno i saluti istituzionali con gli interventi del Presidente dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto, Gerardo Meridio, e del Sindaco Damiano Bergamini.
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Meridio spiega: «Con questo convegno vogliamo portare al centro del dibattito pubblico un tema che riguarda tutti: la tutela delle api, la qualità dell’ambiente e la sicurezza del nostro cibo. Le api sono un indicatore straordinario dello stato di salute del territorio: quando il loro ronzio si affievolisce, significa che qualcosa si sta spezzando. È nostro dovere affrontare la questione con serietà scientifica e con il coraggio di proporre cambiamenti concreti, perché dalla sostenibilità dell’agricoltura dipende il futuro dell’alimentazione».
Il programma
- La giornata si aprirà alle ore 10 con la prima sessione dedicata a “Il problema”, pensata per analizzare con taglio scientifico e sanitario le conseguenze dell’impiego di fitosanitari e pesticidi sugli impollinatori, sull’ambiente e sulla salute umana.
- Il primo contributo sarà quello di Maria Bortot (Ricercatrice CIMEC – UniTN), con l’intervento dal titolo: “Il vaso di Pandora: Verità (scomode) sugli effetti dei fitosanitari su cognizione e comportamento delle api”. Un focus specifico sugli effetti di queste sostanze sul comportamento e sulle funzioni cognitive delle api, tema oggi centrale nelle ricerche sulla crisi degli impollinatori.
- A seguire, entrerà nel merito degli impatti sistemici dei trattamenti chimici l’intervento:
“Fitofarmaci o pesticidi? Gli effetti sulla salute umana ed ambientale” con Vincenzo Cordiano (Presidente Veneto – Associazione Italiana Medici per l’Ambiente) e Giovanni Beghini (Presidente Verona – Associazione Italiana Medici per l’Ambiente). Un’analisi che collega l’ambiente alla salute pubblica e alle conseguenze che le sostanze impiegate in agricoltura possono generare nel lungo periodo. - La sessione del mattino si concluderà con un intervento dedicato al legame tra alimentazione e salute, a cura di Annamaria Molino (Medico Specialista in Oncologia), dal titolo: “Benessere a tavola, scelte alimentari per vivere in salute”. Un contributo orientato alla consapevolezza alimentare come strumento di prevenzione e miglioramento del benessere.
- Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14.30, si entrerà nella seconda parte della giornata, dedicata allo “Stato dell’arte”, con aggiornamenti tecnici e l’analisi di esperienze concrete.
- Aprirà la sessione Silvano Zampini (Vicepresidente FIDAF) con l’intervento:
“La difesa integrata: attualità e prospettive sostenibili”, per offrire un quadro aggiornato su metodi di difesa a minore impatto e sulle possibilità reali di transizione verso pratiche più sostenibili. - Seguirà quindi l’esperienza di monitoraggio e ricerca sul campo raccontata da Francesco Bortot (Apicoltore professionista e Tecnico Apistico regionale) con: “Progetto APinVIGNA: sei anni di monitoraggio con le api nel comprensorio dell’Asolo Prosecco DOCG”, una relazione che ripercorrerà dati e risultati di un progetto pluriennale dedicato allo studio delle api come indicatori ambientali nel territorio vitivinicolo.
- Dalle ore 15:30 prenderà avvio la parte conclusiva del convegno, dedicata alle “Possibili soluzioni?”, con un percorso che porta dalle pratiche biologiche alla biodinamica, fino alle varietà resistenti PIWI.
- La prima proposta sarà dedicata al biologico e sarà presentata attraverso l’intervento:
“Il biologico: La casa delle API”, con Enrico Casarotti (Enologo e Presidente A.Ve.Pro.Bi) e Andrea Cecchinato (Presidente Terre Biologiche Veronesi), per raccontare modelli e scelte produttive che puntano a ridurre drasticamente l’impatto sulla biodiversità e sugli impollinatori. - Si proseguirà poi con la presentazione di un’esperienza biodinamica, affidata a Gianni Benciolini (titolare dell’azienda agricola biodinamica “La Pesenata”), attraverso l’intervento: “Viticoltura biodinamica”, con un approfondimento su principi, metodi e visione del rapporto tra suolo, pianta, ecosistema e qualità della produzione.
- Chiuderà questa sezione l’intervento dedicato alle varietà PIWI, con Emanuele Tosi (Perito agrario, libero professionista consulente per l’agricoltura Lazise) e il titolo: “PIWI: La rivoluzione sostenibile”, un approfondimento sul ruolo delle varietà resistenti nella riduzione dei trattamenti fitosanitari e nelle prospettive future della viticoltura.
- A conclusione del convegno, è prevista una tavola rotonda finale dal titolo: “La tavola rotonda: Il confronto”, momento aperto di dialogo tra i relatori e il pubblico, per mettere a sistema esperienze, dati, visioni e proposte.
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