A Clim-Act Expo focus sulla figura dell’avvocato e la nascita di una CER

di Alessandro Bonfante

| 08/04/2025
Tra vocazione, relazioni e sostenibilità: il diritto come strumento per costruire comunità energetiche e affrontare le sfide del presente.

Prosegue a Verona la settimana di Clim-Act Expo, la manifestazione dedicata alla transizione ecologica e alla sostenibilità. Martedì pomeriggio, nella Sala Industria della Camera di Commercio di Verona, si è svolto un incontro dal doppio focus: da un lato l’evoluzione della figura dell’avvocato, dall’altro il valore delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) come strumento concreto per il cambiamento.

Organizzato dall’associazione Verso, l’evento “Nuovi agenti della transizione ecologica e creazione di comunità energetiche rinnovabili” ha proposto una riflessione sul ruolo dell’avvocato nell’attuale contesto sociale ed ecologico. «Ci siamo interrogati su quello che può essere il ruolo ecosistemico dell’avvocato – ha spiegato Federica Amici, consigliera dell’associazione – per poi calare questa visione in un ambito molto concreto, come la creazione di una CER».

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L’avvocato oggi, è emerso, non può più essere solo un tecnico del diritto. Lo ha raccontato l’avvocato e coach Iacopo Savi: «Parliamo di avvocato sferico, che ha sviluppato tre dimensioni fondamentali: tecnica, relazionale e manageriale. Ma soprattutto deve recuperare la centralità dell’essere umano. Io lo chiamo il ‘perché’, il nucleo centrale da cui si sviluppano tutte le altre dimensioni».

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Uno degli esempi concreti presentati durante l’incontro è Gocce di Comunità, la CER nata a Povegliano Veronese, la prima in Italia realizzata attraverso un percorso partecipativo fondato sul metodo Conscious Contract, ideato da due avvocate americane negli anni ’90. «È un approccio che non si limita all’accordo giuridico o tecnico – ha aggiunto Amici – ma esplora la relazione tra i soggetti coinvolti, mettendo al centro la volontà condivisa di costruire qualcosa di nuovo».

Anche la struttura giuridica di una CER è un elemento chiave per la sua buona riuscita, come ha spiegato l’avvocata Samantha Battiston: «Non esiste un modello unico per le comunità energetiche, bisogna costruirselo addosso come un vestito sartoriale. E il ruolo dell’avvocato è proprio quello di accompagnare la collettività nella scelta del percorso e della forma più adatta».

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