L’emigrazione veneta tra ‘800 e ‘900 spiegata agli studenti

A partire dal prossimo anno scolastico, ad insegnanti e studenti, saranno proposti interventi di approfondimento e incontri con testimoni sulla storia dell’emigrazione veneta. A ideare il progetto il protocollo di intesa tra Regione Veneto, Ufficio scolastico regionale e le sette associazioni venete per l’emigrazione. Le associazioni dei veneti nel mondo metteranno, infatti, a disposizione relatori, esperti e materiali per esplorare il fenomeno migratorio che ha interessato la regione a partire dal 1870 e fino al secondo Dopoguerra, coinvolgendo scuole di ogni ordine e grado.

Una storia spesso poco conosciuta, ma che ha radicalmente cambiato la società, la politica e la cultura nelle terre venete e nei paesi di destinazione. È il fenomeno migratorio che ha interessato il Veneto dagli ultimi decenni del 1800 fino al secondo Dopoguerra; una storia che, dal prossimo anno scolastico, sarà portata in tutte le scuole di ogni ordine e grado della regione.

La decisione è stata presa dal protocollo di intesa tra Regione Veneto, Ufficio scolastico regionale e le sette associazioni venete per l’emigrazione che hanno proposto interventi di approfondimento, incontri con testimoni e lezioni di storia per comprendere il fenomeno delle migrazioni da vicino insieme alle associazioni dei veneti nel mondo (Associazione Veneti nel mondo, Unione dei Triveneti nel mondo, associazione degli emigrati ed ex emigrati in Australia e Americhe, Bellunesi nel mondo, Trevisani nel mondoVeronesi nel mondo e Vicentini nel mondo) che metteranno a disposizione relatori, esperti e materiali per realizzare corsi per insegnanti e moduli di approfondimento per gli studenti, dalle primarie alle secondarie superiori.

«È giusto che i giovani conoscano l’entità, le cause e ciò che ha prodotto il fenomeno migratorio in Veneto tra Otto e Novecento – dichiara l’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan – nonchè come i diversi paesi hanno affrontato il tema delle migrazioni».

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