Gli insegnanti (e i ricordi) che ameremo sempre

È cominciato un altro anno scolastico a Tregnago ma qualcosa è cambiato: le ex scuole elementari e medie di via Unità d’Italia sono state demolite definitivamente e due professori tanto amati dagli studenti dell’alta Val d’Illasi sono improvvisamente scomparsi. Il nuovo polo scolastico dal marzo del 2012 si trova in via Arc. G. Pellegrini Cipolla, ora anche l’area demolita avrà un futuro.

Rumore di ruspe al lavoro e muri che si sbriciolano, come il nostro cuore, che improvvisamente sembra anch’esso ridursi in piccoli frammenti di nostalgia e di ricordi. Sono tante, infatti, le generazioni di studenti tregnaghesi che hanno trascorso la loro infanzia e pre-adolescenza negli stabili di via Unità d’Italia insieme a professori che hanno fatto parte della storia di quelle mura e della vallata. Tra questi, Edgardo Priori, teologo e professore, e Lidia Zuanazzi, insegnante di Lettere. Priori ci ha lasciati per un arresto cardiaco a 76 anni il 17 luglio dell’anno scorso, in una pensione a Granada in Andalusia, dove viveva dal 2007. Nessuno aveva cercato quel «gigante buono», rimasto per 346 giorni in obitorio senza identità, fino a quando non ne è arrivata notizia, lo scorso giugno, grazie ad una testata giornalistica italiana, e così qualche suo lontano parente ha acconsentito alla tumulazione in Spagna.

«Sette mesi prima della morte ci siamo sentiti al telefono; ogni volta erano chiacchierate sintetiche, mi chiedeva del governo italiano e mi salutava sempre con ‘Hasta luego’. Era un intellettuale di vecchio stampo, con una profonda cultura storica e teologica, parlava poco ma era sempre positivo e in Spagna stava bene: bastavano 30 euro al giorno per vivere», spiega Aldo Ridolfi, professore di italiano, storia e geografia alle medie di Tregnago, con cui ha lavorato per anni. Non mancano i ricordi di qualcuno degli ex studenti: «Era una persona molto particolare ed introversa che ha dato una direzione a tanti ragazzi del paese; mi spiace aver saputo della sua fine, ha scelto di vivere con poco e di non di essere “il più ricco di un cimitero”. Lo ammirerò e stimerò per sempre perché era un esempio di umiltà unica», spiega Enrico Anselmi. «Era un buono, di quelli che si muovono nell’ombra per paura di disturbare; a scuola, anche se i ragazzini lo prendevano in giro, lui rispondeva con una calma che metteva quasi a disagio», conclude Valeria Gugole.

Un’altra grande professoressa tanto adorata dagli studenti è stata Lidia Zuanazzi, improvvisamente mancata il 19 luglio, a 66 anni. Era una donna solare che amava il dialetto: lo considerava molto importante per la nostra cultura, «una persona con un cuore enorme, che ci teneva tantissimo agli allievi; una prof-mamma che dava dei bellissimi consigli di vita e si emozionava quando un argomento la toccava particolarmente, facendo capire l’importanza delle piccole cose. Una volta ci disse: “Ricordatevi che la bellezza svanisce, quindi imparate ad usare la testa”», racconta Ambra Alberti. «Vedere il braccio meccanico della gru distruggere le nostre scuole non può che suscitare una forte partecipazione emotiva. I professori spesso si sono trasformati in protagonisti affettuosi del nostro immaginario collettivo; purtroppo alcuni sono venuti a mancare, lasciando una malinconia profonda che ci riporta alla nostra gioventù più bella, in cui la scuola non era solo un luogo di studio ma anche di crescita umana. L’area dell’ex compendio scolastico, questo è certo, non resterà deserta», spiega il sindaco Simone Santellani.

Il sindaco di Tregnago Simone Santellani

Il Piano di recupero, depositato dalla ditta A.g. Costruzioni Srl nel 2013 e approvato, prevede, infatti, la costruzione di una tipologia di immobile più adatta al tessuto abitativo di Tregnago; non si costruiranno enormi palazzi ma unità abitative adatte al contesto con l’inserimento di cinque aree verdi. L’ex palestra è stata demolita per realizzare una nuova comunicazione stradale tra Via Unità d’Italia e Via Baltieri e la viabilità sarà migliorata per garantire la sicurezza dei pedoni attraverso nuovi marciapiedi, anche in considerazione del futuro ampliamento del Centro Assistenza Zerbato nel confinante ex campo di calcio comunale.

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