Cinema africano, film e tombole per gli studenti

Un cinema che educhi al rispetto: questa l’idea che il Festival di Cinema Africano intende promuovere in questa edizione attraverso la proiezione di  12 pellicole destinate al pubblico più giovane e l’innovativo gioco della Tombola di Patrizio Roversi e Stefano Pratesi. 

Non solo film per i ragazzi e le ragazze che parteciperanno domani alla proiezione del lungometraggio “Piume” al Cinema Stimate. Quest’anno lo spazio scuole riserva una novità: due giorni di Tombole, il 15 e il 16 novembre, con il noto conduttore televisivo Patrizio Roversi e il formatore Stefano Pratesi. I due ospiti intratterranno i giovani con un singolare spettacolo educativo che si inserisce nell’ambito del progetto di global education “Facciamo tombola” cofinanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo.

Le regole del gioco portato in scena sono le stesse della comune tombola, ma i numeri estratti sono storie, dati, cifre significative e percentuali legate a vari fenomeni che interessano il pianeta, in primis quello della migrazione. A ogni numero estratto corrisponderà una notizia, un dato statistico, un tema che diventerà lo spunto di approfondimento.

Sempre per quanto riguarda le scuole, il festival ha selezionato 12 pellicole che attraverso l’occhio di registi provenienti da 5 paesi africani (Algeria, Nigeria, Ruanda, Kenia e Sudafrica), ma anche dall’Italia con 3 cortometraggi sul tema dell’immigrazione, porteranno i più giovani in mondi nuovi e inesplorati.  Si tratta infatti di film che spaziano da tematiche legate a storie di quotidianità, di riscatto sociale, che parlano di amicizia, ma anche che rievocano pagine di storia che fanno scoprire un’ Africa viva, che ha voglia di sognare per essere protagonista del proprio futuro.

Sono oltre 7.300 studenti di scuole elementari, medie e superiori di tutta la provincia, che hanno già aderito a una delle 60 proiezioni che, fino al 9 dicembre, li intratterranno in aule magne o direttamente nelle sale di un cinema. Con loro ci saranno più di 600 docenti che scelgono questa proposta educativa anche come approfondimento tematico.

“L’ingiustizia sociale, il cambiamento climatico, il terrorismo, lo sfruttamento delle risorse, la sovrappopolazione, e altri fattori preoccupanti e inarrestabili stanno facendo del nostro mondo un luogo sempre più precario e pericoloso, che lascia spesso inermi”, evidenzia la responsabile dell’area educativa di Progettomondo.mlal, Rossella Lomuscio. “Vedere i frutti amari dell’odio che si insinua silenzioso nelle nostre città e nelle nostre case rappresenta uno shock di fronte a cui, specie chi lavora in ambito educativo, si sente spiazzato e impreparato- continua – È certamente vero che imparare dal passato è fondamentale per anticipare e interpretare scenari futuri e futuribili, ma non bastano i libri di scuola, gli insegnamenti passivi, non bastano le testimonianze né l’arte se manca un impegno personale: per contrastare l’odio dobbiamo conoscere innanzitutto coraggiosamente noi stessi. Crediamo che il linguaggio cinematografico abbia un ruolo cruciale nel dispiegare verità, creare emozioni, convinzioni e legami empatici verso la solidarietà e il rispetto”.

I film proposti alle scuole, e la formazione di una giuria studenti, quest’anno composta dagli studenti dell’Istituto Tecnico “Luigi Einaudi”, rappresentano quindi strumenti da un lato per raccontare storie di gente comune, di altre culture, di paesi sconosciuti, dall’altro per promuovere una cittadinanza attiva e consapevole, che sappia confrontarsi con il resto dell’umanità.

Tornando al programma di domani, il Circolo del Cinema presenterà ai suoi soci un omaggio al regista senegalese Djibril Diop Mambèty: verranno proiettati due capitoli della mancata “Trilogia della piccola gente”, opera incompiuta per la scomparsa prematura del regista nel luglio del 1998. Ospite anche il critico cinematografico  Giuseppe Gariazzo e Alessandro Del Re.

La giornata  si concluderà infine con le due proiezioni serali , alle ore 21.00, al Cinema Teatro Santa Teresa, che porteranno il pubblico in sala prima in Burkina Faso e poi in Kenya con il cortometraggio “Il pleut sur Ourag”, che narra l’incontro di un amore, quello di Alpha e Leila,  e con il coraggioso lungometraggio”Rafiki“, film censurato in patria, atto politico di rivendicazione contro la discriminazione.