Accademia DIEFFE sforna 40 nuovi cuochi e pasticceri

Venerdì 15 giugno, l’Accademia DIEFFE di Verona, che ha sede in via Provolo 24, ha consegnato 40 nuovi diplomi agli studenti che hanno superato positivamente gli esami finali dei corsi professionali per cuoco e per pasticcere. I neodiplomati hanno ricevuto l’attestazione ufficiale del traguardo raggiunto in una cerimonia che ha seguito l’ormai consolidato modello Americano, marchio di riconoscimento della DIEFFE, con toga blu e tocco accademico.

Assieme alle famiglie e agli amici dei nuovi cuochi e pasticceri, anche il consigliere provinciale Stefano Marcolini e l’assessore al commercio del Comune di Verona Francesca Toffali che ha commentato: “Sono colpita dalla realtà DIEFFE e dalle vostre storie. Ciò che mi sento di consigliare, augurandovi il pieno successo delle vostre aspettative lavorative, è di non dimenticate mai la vostra identità. Grazie a questo percorso siete diventati dei professionisti della cucina e della pasticceria, ma siete prima di tutto delle persone, portatrici di una determinata identità culturale e storica legata al territorio. Non perdetela mai di vista e portatela come valore all’interno del vostro lavoro.”

Immancabili la celebre toga blu e il caratteristico tocco accademico, elementi tipici delle cerimonie in stile americano, un modello adottato anche da DIEFFE e divenuto ormai una sorta di tratto distintivo per l’Accademia, che ogni anno conta oltre 2.600 allievi di cui 1.600 adulti distribuiti nelle 8 sedi tra Veneto, Friuli ed Emilia Romagna.

“Fondamentale la formazione di professionisti del comparto Food che si presentino al mercato del lavoro non solo come ottimi esecutori tecnici, ma anche come conoscitori della Cultura Culinaria che sta dietro al mestiere di Cuoco e di Pasticcere. – ha commentato Federico Pendin, presidente DIEFFE, rivolgendosi agli studenti –  Il vostro è stato un percorso fatto di studio, pratica e soprattutto sacrificio, spinto dalla passione e dalla voglia di farcela. Questa festa è per celebrare voi e i vostri cari che vi hanno sostenuto.”

L’Accademia DIEFFE di Verona ha spostato di recente le proprie attività nella nuova sede di Stradone Antonio Provolo 24, situata in pieno centro città, accanto a Castelvecchio. La sede ospita laboratori con attrezzature professionali di alta qualità per l’apprendimento e l’esercizio delle tecniche di lavorazione e cottura, dedicati a cucina, pasticceria, pizza e panificazione. Per quanto riguarda la cucina, il laboratorio è collocato “in vetrina”: passando davanti all’Accademia è infatti possibile ammirare gli allievi all’opera, proprio come in una vera cucina a vista, una scelta fortemente voluta per far allenare i corsisti a lavorare sotto lo sguardo attento del pubblico.

Completano la sede gli spazi dedicati alle attività dei corsi per Bar Manager e ai Corsi per Sommelier, nonché l’aula riservata ai corsi professionali del settore digitale (Web Marketing & Social Media Expert, Web Graphic Designer, Addetto alla Contabilità).

L’accademia e alcune storie di successo

Sono molte le storie di persone che hanno deciso di intraprendere la carriera di pasticcere o cuoco formandosi nelle aule dell’Accademia DIEFFE. Tra queste vi sono Camilla Beghini e Igor Glushkov, anche loro ospiti durante la cerimonia di venerdì 15 giugno.  Camilla e Igor hanno condiviso con i presenti il loro percorso di vita e formativo, e il loro successo imprenditoriale, che ha preso forma proprio tra i banchi dell’Accademia veronese.

Camilla è una ragazza di 30 anni che, ad un certo punto della sua vita, ha deciso di indirizzare la sua passione per la cucina, forte sin da piccola, quando rubava le ricette della nonna, verso il lato più dolce, intraprendendo il corso per pasticcere e trovando negli insegnamenti del docente Chef Patissier Giorgio Grigoli lo stimolo giusto per diventare una giovane imprenditrice del settore.  Dopo l’esperienza di stage trascorsa presso il laboratorio artigianale Bauli, Camilla è oggi impegnata nel far crescere la Pasticceria Dolceamaro, aperta a San Massimo assieme al socio Vincenzo Pellegrino, pasticcere di noto livello conosciuto proprio in Bauli. Continuo a studiare, lo faccio tutti i giorni, in ogni momento libero. Dietro al mio mestiere c’è tanta fatica, ma le soddisfazioni non tardano ad arrivare se ci sono impegno e voglia di fare. La nostra pasticceria ci sta dando tanto, recentemente ci hanno addirittura proposto di aprire un’attività niente meno che a Miami, una gelateria artigianale per la precisione. Credeteci e impegnatevi, tutto è davvero possibile!”.

Igor ha lasciato la sua patria, la Russia, nel 1996, per studiare Musica Sacra a Roma. Dopo aver conseguito il Magistero in Canto Gregoriano, è stato chiamato dalla Diocesi di Verona per svolgere il ruolo di cantore-salmista nella Cattedrale scaligera. Successivamente la laurea in Lettere e Filosofia, il Diploma di Conservatorio, e la chiamata dal Coro della Fondazione Arena di Verona.
Parallelamente allo studio dell’arte musicale, Igor ha deciso di ascoltare anche la passione per l’arte culinaria, che anche per lui ha radici lontane, e la conseguente decisione di iscriversi al corso per cuoco DIEFFE.
Grazie alle tecniche trasmesse dal docente Chef Leonello Valbusa, ha imparato a rielaborare le ricette della tradizione secondo il proprio estro, e oggi si è inventato una nuova professione, quella del Mediatore Gastronomico, aprendo il blog Ruslan, e ricoprendo il ruolo di cuoco-guida, interprete che svela attraverso i piatti la cultura russa (agli italiani) e la cultura italiana (a russi), in entrambe le lingue. Durante il corso ho confidato allo Chef Valbusa la mia idea – Ruslan -, lui mi ha ascoltato, mi ha guardato negli occhi e mi ha detto “Tu devi farlo! Rendilo reale!”. Grazie alle nozioni apprese in DIEFFE ho messo insieme tutti i pezzi e oggi Ruslan esiste ed è divenuto il mio lavoro, una professione nuova tra l’altro, quella del Mediatore Gastronomico. Sono stato contattato per diventare portavoce in Russia della realtà del Riso di Isola della Scala e di molti altre eccellenze del territorio veronese, al quale sono legato in maniera indissolubile”.