Raccontare emozioni con lo smartphone: la nostra collaborazione con Francesco Facchini

L’avventura è iniziata quando l’intera redazione di Verona Network si è buttata e lasciata coinvolgere da Francesco Facchini, massimo esperto italiano di Mobile Journalism, ovvero giornalismo che si fa con il cellulare. Da lì, stiamo lavorando quotidianamente per diventare total Mojo, i primi in Italia. Stasera la seconda lezione con la Pantheon Academy.

L’entusiasmo di Francesco Facchini, che è un giornalista professionista innanzitutto, con 26 anni di esperienza alle spalle, ha saputo convincere e coinvolgere l’editore della Infoval, Germano Zanini. Zanini è il protagonista di una recente intervista, entrata a  far parte di una delle quasi 50 Italian Mojo Stories che Facchini condivide sulla  piattaforma di creazione contenuti radiofonici online Anchor.

 

 

Le chiama episodi di vita Mojo, pillole editoriali che presentano e fanno conoscere quello che è un fenomeno in crescita ed espansione, per far capire che l’editoria non è così in crisi come si dice, se si è in grado di pensare senza aver paura delle innovazioni e dei cambiamenti, ma agendo con lungimiranza e passione.

C’è tanto inglese in quella che è la rivoluzione Mojo Si parla di una mobilization, speech, video content e content creation. Il fenomeno nasce nel 2007, ha radici anglosassoni e si sta diffondendo ben accolto dai giornalisti del futuro.

E’ un modo di fare giornalismo rapido, versatile e altamente creativo: lo stesso Facchini si definisce “vecchio” per il Mojo. E’ una spinta all’editoria che guarda con coraggio al futuro, cambiando le modalità di realizzazione contenuti, assecondando le possibilità offerte dalle moderne tecnologie, sfidando la concorrenza grazie a tempistiche da record e simultaneità assoluta.

Soltanto con lo smartphone oggi, attraverso l’uso di applicazioni specifiche e programmi di montaggio video, è possibile quasi integralmente realizzare contenuti validi e completi. Verona Network si posiziona come redazione orientata al multimediale, che con uno sguardo sul mercato editoriale ha saputo cogliere una opportunità, diventando la capofila italiana.

Cosa c’è nel futuro di Verona Network? Saper sfruttare quello che l’editoria può offrire oggi, assecondandone i cambiamenti, dato che lo smartphone sta diventando sempre più protagonista. C’è nell’aria anche il progetto di un nuovo formato televisivo, invertendo il paradigma di una collettività che soltanto ascolta. Gestire quindi un sistema di media visione, per una community televisiva dove tutti possono contribuire, è l’obiettivo ultimo del gruppo, verso un total mojo tv channel senza telecamere, con pochi computer.
Questa è l’emozione del cambiamento, per una nuova editoria, verso il mojo più totale.