Smart Metering: svolta 2.0 per Acque Veronesi

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La città di Verona è sempre più smart. Dopo il lancio da parte del Gruppo Agsm del progetto “Verona Smart City”, anche la società Acque Veronesi approda nel mondo della tecnologia 2.0 confermando la strada intrapresa dalla città scaligera nel mondo dei servizi intelligenti.

E’ stato presentato questa mattina “Smart Metering”, un progetto finanziato dalla Comunità Europea che consentirà la telelettura e la telegestione dei contatori dell’acqua nella città di Verona e in provincia, con numerosi vantaggi per tutti i cittadini. Le operazioni di lettura e di gestione della fornitura potranno infatti avvenire da remoto, con risparmi sia in termini economici, sia di tempi di risposta e di intervento da parte dell’operatore. La nuova tecnologia migliorerà inoltre la gestione delle reti e l’individuazione delle perdite tecniche e commerciali.

Acque Veronesi sarà la capofila del progetto che vede il consorzio protagonista di quattro anni di sperimentazione.

Il consorzio Viveracqua è nato nel 2011 e raggruppa i più importanti gestori dell’idrico del Veneto. Attualmente aggrega 14 aziende a capitale interamente pubblico, con un bacino d’utenza di 4,2 milioni di abitanti e con 530 Comuni veneti serviti. Fin dalla sua nascita, la missione principale del consorzio regionale è stata l’efficientamento dei costi di gestione del servizio, oltre che l’ottimizzazione della realizzazione delle opere ed il miglioramento delle performances operative.

“Le caratteristiche, le finalità e le dimensioni hanno permesso a Viveracqua di far parte di “APE”, Aqua Publica Europea, l’Associazione Europea degli Operatori Pubblici dell’Acqua”, ha spiegato Paola Briani, consigliera di amministrazione di Ape e di Acque Veronesi. E continua: “Poter operare in ambiti regionali ed europei ha permesso ad Acque Veronesi la possibilità di accedere e promuovere progetti importanti ed ambiziosi, spesso condivisi, come in questo caso, con Aqua Publica Europea”.

“Attualmente le tecnologie utilizzate per la telelettura dell’acqua presentano il limite del costo ancora piuttosto elevato”, commenta Milo Fiasconaro, direttore generale di Aqua Pubblica Europea,  “per il fatto che i contatori sono di proprietà dei singoli produttori. Tale limite può però essere superato mediante la condivisione della gestione dei contatori tra società che erogano servizi di public utilities, quali acqua, gas ed energia. Per questo, Viveracqua, insieme ad APE ha presentato un progetto nell’aprile 2016, partecipando ad un bando europeo  ‘Horizon 2020’, avente come oggetto proprio la proposta di un appalto con l’obiettivo di guidare lo sviluppo di nuove tecnologie basate su piattaforme tecnologiche aperte per la telelettura dei contatori d’acqua”.

Il progetto europeo, che vede Viveracqua capofila della procedura d’appalto, durerà 48 mesi e sarà gestito in collaborazione con altri gestori pubblici europei e con organizzazioni specializzate nella valutazione delle tecnologie e nell’implementazione di nuove procedure di appalto.  Il finanziamento, che si aggira sui 4 milioni e 2 mila euro, sarà coperto per il 90 per cento dalla comunità europea  e servirà per finanziare attività di ricerca sui contatori intelligenti come l’introduzione dell’information tecnology nella gestione a distanza.

“Questo progetto si inserisce perfettamente in quello più ampio di Verona Smart City”, ha concluso Flavio Tosi, sindaco di Verona, “e permetterà alla nostra città di essere annoverata tra i centri europei protagonisti di questo sistema innovativo, volano di molteplici vantaggi per i cittadini, sia dal punto di vista del risparmio sia per l’efficienza dei servizi.  Viviamo in un mondo sempre più competitivo ed elevare la qualità del servizio dell’acqua, favorendo un rapporto semplice tra cittadini e società, è un valore aggiunto non indifferente”.

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