“La tecnologia è il mezzo e non il fine della rivoluzione digitale”

Migliorare la qualità della vita, ma anche i processi di terapia e diagnosi nel campo della sanità. Questo può la tecnologia, che secondo il fondatore di DigitalMeet, Gianni Potti, “dev’essere il mezzo e non il fine della rivoluzione digitale”. Oggi un altro appuntamento della rassegna al dipartimento di Informatica, sulla Sanità 4.0, quindi la salute nell’era della robotica e dell’intelligenza artificiale

L’alfabetizzazione che unisce è tornata anche quest’anno a Verona con il Digital Meet, un ciclo di incontri lungo cinque giornate che fa conoscere la tecnologia. Il festival diffuso più grande d’Italia, promosso da Fondazione Comunica e Talent Garder Padova, porta in 15 regioni ben 300 speaker, che quest’anno lasciano alle spalle il tema delle potenzialità e il lato oscuro del digitale, per esplorare gli orizzonti di quell’innovazione “che fa bene”, quella cioè che contribuisce al benessere sociale e al miglioramento della ricerca.
Oggi nella sede del dipartimento di informatica si è svolto il convegno “Sanità 4.0”; si è parlato di salute nell’era della robotica e dell’intelligenza artificiale, e di come l’integrazione tra queste possa migliorare i processi di terapia e diagnosi in diversi campi medici.

Prossimo appuntamento con le visite guidate al Museo di Storia dell’Infromatica, da oggi  fino a venerdì, alle 9.30 e alle 11.30.
Il servizio

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