“Epatocarcinoma”: avviata la prima sperimentazione sull’uomo a Negrar

Partita all’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar la prima sperimentazione sull’uomo del vaccino contro l’epatocarcinoma, un tumore al fegato molto diffuso. Il farmaco verrà somministrato per valutare la tollerabilità sui pazienti e verificare se è in grado di migliorarne la prognosi.

È attiva all’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, per la prima volta sull’uomo, la sperimentazione del vaccino IMA970A. Il farmaco è specifico contro l’epatocarcinoma, un tumore maligno frequente che colpisce il fegato, e ha lo scopo di indurre una risposta immunitaria tale da ritardare la ricomparsa del cancro o favorire una regressione dello stesso dopo il trattamento locale.

La sperimentazione sarà riservata ai pazienti con epatocarcinoma in fase iniziale, che sono candidati ad un trattamento locale: intervento chirurgico, termoablazione o ablazione mediante radiofrequenza e microonde, chemioembolizzazione e radioembolizzazione. Nonostante tali trattamenti possano ottenere buoni risultati, nel tempo la malattia è destinata a ripresentarsi o a peggiorare nella maggior parte dei casi, tanto che la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è del 20%. Lo scopo della sperimentazione è valutare la tollerabilità del vaccino e verificare se questo, somministrato dopo la regressione della malattia per trattamento locale, è in grado di migliorare la prognosi del paziente e aumentare la sopravvivenza.

Allo studio clinico di fase I e II HEPAVAC-101, finanziato dalla UE, partecipano numerosi centri europei. In Italia i centri di ricerca coinvolti sono, oltre all’ospedale di Negrar (in collaborazione con l’Università dell’Insubria), anche l’Istituto Nazionale Tumori “Pascale” di Napoli.

Per informazioni è disponibile il numero del Cancer Care Center dell’ospedale Sacro Cuore Don Calabria: 800 143 143.

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