Curare con gli Ultrasuoni Focalizzati, Borgo Trento prima in Europa

MRgFus è destinata alle terapie per i disturbi neuro-funzionali, dolore neuropatico o tremore dominante da Parkinson, non è invasiva e garantisce la massima precisione

 

La nuova apparecchiatura MRgFus è stata presentata questa mattina all’ospedale di Borgo Trento alla presenza di Luca Zaia, il sindaco di Verona e il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. Si tratta di una nuova apparecchiatura ad Ultrasuoni Focalizzati ad alta intensità guidati dalla Risonanza Magnetica, e può essere applicata in Neurochirurgia, Oncologia e nel campo della salute della donna per la cura di fibromi uterini e adenomiosi.

La tecnologia è entrata in funzione per la prima volta all’Ospedale di Borgo Trento e permette tra le altre cose, di eliminare tutto o in parte, nell’80% dei pazienti trattati, i gravi tremori provocati dal morbo di Parkinson.

Un trattamento non invasivo, che non richiede anestesia e consente tempi di degenza inferiori rispetto alle metodiche tradizionali, permettendo l’esecuzione di termoablazioni accurate ed estremamente precise senza necessità di incisioni, combinando l’applicazione di onde ultrasoniche ad elevata intensità alla contemporanea acquisizione di immagini di Risonanza Magnetica.

Una tecnologia, neanche a dirlo, innovativa, che consente di trattare in modo non invasivo le diverse patologie grazie agli ultrasuoni per distruggere le alterazioni benigne dei tessuti. Per adottarla, sono stati investiti oltre 7 milioni di euro, e si spera che in futuro possa curare patologie come il tumore alla prostata e le metastasi ossee.

Di questi 7 milioni, va ricordato che 1,360 milioni sono stati messi dalla Fondazione Cariverona, il resto dagli utili della azienda.