Welfare e conciliazione, l’8 marzo di Federmanager

Giovedì 8 marzo, a Verona, un evento organizzato dall’associazione rappresentativa dei manager in Italia  per conoscere e capire le esigenze non solo della donna lavoratrice, ma dell’intera famiglia. Padri lavoratori compresi.

In inglese si parla di “work life balance”, in italiano più semplicemente equilibrio fra vita privata e vita lavorativa. Un’esigenza forte, reclamata come un vero e proprio diritto negli ultimi anni (specie se si è genitori) che interessa in modo collettivo padri e madri di famiglia, lavoratori e lavoratrici, e che coinvolge in modo diretto l’organizzazione aziendale e i titolari di azienda e di impresa.

Stiamo parlando di conciliazione e di welfare, temi su cui ci si confronterà all’evento organizzato per l’8 marzo dal Gruppo Minerva di Federmanager a Palazzo Erbisti, in via Leoncino 8, alle ore 17.30. Un convegno, dal titolo “La nuova dimensione della managerialità femminile nell’industry 4.0”, con tre relatrici preparate sul tema, Paola Poli, referente di ALDAI, ovvero Federmanager Milano che rappresenta oltre 10.000 tra dirigenti e quadri, Isabella Covili Faggioli presidente di AIDP, l’Associazione Italiana dei direttori del personale e Laura Turati referente della Fondazione Bellisario per Verona, network intitolato alla famosa imprenditrice che si occupa di parità di genere. Seguirà una tavola rotonda con ospiti del mondo della cultura, della piccola, media e grande impresa e dell’educazione formativa per analizzare alcuni casi concreti e raccogliere esperienze dirette in termini proprio di conciliazione lavoro-famiglia.

Dopo una breve panoramica sullo stato dell’arte della conciliazione in Italia e all’estero, grazie al supporto di una ricerca effettuata dall’Università Bocconi di Milano, presentata da Paola Poli, verrà puntato lo sguardo su realtà più territoriali e veronesi.

«I temi del welfare e della conciliazione sono cari alla nostra associazione e costituiscono le linee guida della nostra evoluzione presente e futura. – spiega Monica Dongili, vicepresidente di Federmanager Veneto e ideatrice dell’evento –  Lo scopo principale di questo convegno è cercare, e promuovere un’integrazione culturale che faccia convergere territorialmente realtà istituzionali, educative e aziendali su questi due concetti chiave per dare un impulso importante verso il futuro».

«Parlare di conciliazione lavoro-famiglia oggi significa parlare di un tema che riguarda la donna, la famiglia e la società, corrispondendo non solo a principi di pari opportunità, ma soprattutto, con ampia visione, a obiettivi di efficienza economica (da studi della Banca d’Italia emerge che un maggior numero di occupate aumenterebbe le entrate fiscali e previdenziali stimolando anche la domanda di servizi di cura con un effetto indiretto sul Pil). Le aziende oggi devono essere sostenibili nel tempo per sopravvivere alle grandi sfide organizzative di innovazione fra cui troviamo la flessibilità, la conciliazione e la trasformazione digitale. Mettere a disposizione politiche sociali e strumenti per armonizzare vita privata e professionale, sostenere le lavoratrici e i lavoratori, anche all’interno dell’azienda, non solo costituisce una risposta ad esigenze molto sentite da parte delle famiglie, ma permette alle aziende di aumentare e far crescere la competitività e la produttività nel prossimo futuro, in un mercato sempre più globale e internazionale, valorizzando il proprio “capitale umano».  – prosegue Monica Dongili «Come Federmanager siamo soddisfatti dell’ampia partecipazione istituzionale che si è creata attorno a questo evento, organizzato proprio nel giorno dedicato alla donna come risorsa importante della famiglia. – conclude la vicepresidente – È un segnale che fa ben sperare per il futuro delle aziende,  e delle famiglie e in particolare dei nostri giovani».

«E per il quale – aggiunge Claudia Bidoli, direttrice di Federmanager Verona- auspichiamo una partecipazione corale, non esclusivamente femminile, a riprova del fatto che l’argomento riguarda tutto il mondo del lavoro e tutto il tessuto sociale, senza distinzione di genere».

Soddisfatto della convergenza e dell’attenzione istituzionale date all’evento anche il presidente di Federmanager Verona, Gianfranco Cicolin: «Lo hanno già ricordato la vicepresidente Dongili e la direttrice Claudia Bidoli, stiamo lavorando con grande impegno, e da tempo, per far emergere i temi proposti in questo convegno. Ci auguriamo che il messaggio venga amplificato ed esteso da tutte le realtà istituzionali coinvolte che sono anche attrici e protagoniste del cambiamento».

Foto: Claudia Bidoli e Monica Dongili

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