Sarà maschio o femmina?

Siete incinta e, oltre alla nausea, a qualche bello sbalzo umorale e alle tremilacinquecento paure, c’è una curiosità in voi che supera ogni limite: sapere se sarà maschio o femmina.

 C’è chi non lo vuole scoprire fino all’ultimo, chi è disposto a pagare un harmony test, spendendo un po’ di soldini e sciogliere ogni dubbio già al terzo mese (eccomi qua), chi aspetta la morfologica intorno ai cinque o sei mesi e chi come coppia si divide, e fa scrivere alla ginecologa su un bigliettino il sesso del nascituro, nascondendolo per ben nove mesi al partner (ma come fa?). Ci sono anche quei genitori che hanno la fortuna di incontrare il classico dottore smemorato che «al sarà una bella femminuccia», aggiunge: «scusate, non lo volevate sapere?»… secondo te?!

Che poi, una volta, i metodi per individuare se era maschio o femmina erano altri. Chiariamo subito, erano efficaci per puro caso. Per esempio si prendeva in considerazione la forma della pancia: alta è maschio, bassa è femmina; stesso discorso valeva per quella appuntita o arrotondata. Se la mamma era bella, senza brufoli, con i capelli splendenti allora maschio, altrimenti femmina (mai sentito una fesseria più grande). Poi c’erano e, ancor ci sono, i metodi da stregoni, quasi da magia nera: se, quando bevi il caffè il fondo si dispone in verticale è femmina se, invece, delinea delle curve, sarà un bimbo. Ultimo trucco, quanto meno di mia conoscenza, consisteva nel prendere una collanina d’oro e farla girare sopra la mano sinistra della madre: se tende a pendolo è un bambino, se il movimento è circolare è femmina. Tuttavia, anche i medici stessi possono prendere un abbaglio qualche volta. Ricordo, come fosse ieri, che alla mia prima gravidanza, addirittura sentendo il battito del cuore e facendo una veloce ecografia, erano sicuri fosse un maschio, ci avevano dato il 99%. Forse, quello che avevano visto non era ciò che ci si aspetta solitamente da un maschio, ma il dito (medio) di mia figlia che si premeva di mandarli tutti a quel paese! Sul web si trovano anche informazioni, affidabilissime (!), su come fare per rimanere incinta di un maschio o di una femmina. Per il primo basta mangiare latticini, uova e cavolfiore. Con carne, pesce e tanta pasta arriverà invece una fanciullina. Dunque, se vi volete fare una risata o, come mio marito, tentare l’impossibile per avere un maschio, anelando alla teoria dell’erede, ne avrete da sbizzarrirvi. Grazie a Dio il sesso dei nostri figli è una delle poche cose che ancora non si possono decidere prima. Punto.