Riparte il “Progetto Mimosa”, per le donne vittime di violenze

Nuovo incontro formativo oggi a Bussolengo nell’ambito del “Progetto Mimosa”, l’iniziativa nata quattro anni fa per rendere le farmacie luoghi di fiducia per le donne vittime di violenze e abusi. Il progetto, a cui hanno aderito 241 farmacie del territorio, è stato presentato stamattina in conferenza stampa nella sede di Federfarma Verona.

Si chiama “Progetto Mimosa”, è nato quattro anni fa da un’idea dell’Associazione di NapoliFarmaciste Insieme” e dalla consapevolezza che il ruolo della farmacia può avere una grande valenza sociale, soprattutto per gli utenti vittime di violenze, soprattutto le donne. Ma come si può approcciare una persona che ha subito abusi fisici o psicologici? È per rispondere a questa domanda che oggi, a Bussolengo, si è svolta una conferenza stampa nella sede di Federfarma Verona per presentare il nuovo incontro formativo dedicato alle farmacie del territorio.

Già in fase di ampliamento in provincia, il progetto “Mimosa” vede il coinvolgimento delle farmacie, del Comune di Bussolengo, Telefono Rosa, Centro Antiviolenza telefono h24 Prefettura di Verona, Rete Nazionale Antiviolenza 24h24, Ordine Farmacisti, Agifar giovani farmacisti e Vision – Osservatorio Nazionale di Vittimologia.

“L’impegno cresce perché la necessità è purtroppo effettiva e fare squadra è fondamentale per offrire un aiuto concreto alle donne in difficoltà tendendo una mano per uscire dal tunnel della violenza – spiega Arianna Capri, vicepresidente di Federfarma Verona -. Partendo dalla collaborazione con il Comune di Verona abbiamo ricevuto il sostegno della presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia Avv. Silvia Zenati che ha dato un ulteriore impulso sinergico sul territorio allo sviluppo del progetto “Mimosa”. La formazione a Bussolengo che avrà luogo proprio oggi fornisce indicazioni di carattere professionale per chi lavora nelle farmacie sull’approccio alle donne che qui trovano il primo segnale tangibile di aiuto e orientamento per essere successivamente indirizzate alla struttura più idonea sul territorio”.

“Il corso di formazione è rivolto ai farmacisti, ma si apre a tutte le altre figure di riferimento sensibili al contrasto dei maltrattamenti fisici e psicologici ai danni del genere femminile – spiega Nadia Segala consigliere Federfarma Verona e referente progetto “Mimosa” per le farmacie di Bussolengo”.

A disposizione attraverso le 241 farmacie aderenti a Federfarma Verona un pieghevole contenente i riferimenti dei principali centri di ascolto accreditati sul nostro territorio a cui le donne possono rivolgersi. L’iniziativa resa efficace dal quotidiano impegno di Federfarma Verona, è resa possibile dall’operatività Vision – Osservatorio Nazionale di Vittimologia, Telefono Rosa, Spazio Ascolto Uomini, Centro Antiviolenza telefono h24 Prefettura di Verona, Rete Nazionale Antiviolenza 24h24, Ordine Farmacisti, Agifar giovani farmacisti.

Presenti alla conferenza stampa odierna Arianna Capri vicepresidente di Federfarma Verona e referente del progetto “Mimosa”, Nadia Segala consigliere Federfarma Verona e referente progetto “Mimosa” per le farmacie di Bussolengo, avv. Emilia Greco legale di Telefono Rosa, Stefania Ridolfi assessore ai Servizi Sociali del Comune di Bussolengo, Martina Trittoni vicepresidente Agifar Verona.