“La patata non si baratta”

La campagna di sensibilizzazione delle artiste di Parallel Lines sta facendo il giro d’Italia. Per aderire basta scattarsi una foto con il tubero in mano e lo slogan #nonsibaratta

 

La patata non si baratta“. Lo slogan dirompente delle due artiste veronesi Ilaria Marchesini e Silvia Lana si ispira alla string art, e neanche a dirlo, sta facendo il tour della penisola.

Da alcuni giorni hanno aderito all’iniziativa anche molte food blogger, pubblicando una ricetta a base di patate durante la settimana della festa della donna.

Maschi e femmine, indistintamente, da tutta la penisola, da Piazza Armerina (in Sicilia), a Milano, Torino, passando per Roma.

Tutte/i a scattarsi fotografie con in mano la patata avvolta da un filo e un cartellino con su scritto #nonsibaratta.

La campagna di sensibilizzazione è partita nel marzo dello scorso anno, e già allora aveva messo in discussione un tema che era quasi un tabù.

Poi il caso Weinstein, e tutto è sembrato più chiaro, tanto che le due artiste hanno pensato ad una freschissima opera dedicata tutta a lui che hanno portato a Milano, in occasione di una performance live presso gli psazi di ASeStante.

In poche parole il messaggio è: favori sessuali in cambio dell’esposizione di opere d’arte (o comunque benefici sul lavoro)? No, la patata non si baratta.

Ci sono molti modi per mostrare la propria posizione, tra questi afferrate il tubero e farsi una fotografia.