La consultoria itinerante di Non Una di Meno vi dà le risposte che cercate

Pensata per aiutare giovani e adolescenti a trovare le risposte giuste, la consultoria itinerante è approdata sabato 26 maggio nel piazzale della Stazione di Porta Nuova: a organizzarla Non Una di Meno – Verona, per parlare di Ivg e diritti riproduttivi.

 

“Quello che vediamo oggi è il culmine di una rivoluzione silenziosa che si è svolta in Irlanda negli ultimi 10 o 20 anni”. Il premier iralandese Leo Varadkar, entrato in carica a giugno 2017, figlio di un immigrato indiano e apertamente gay, ha esultato così per la netta vittoria del fronte per il sì al referendum abrogativo della legge sull’aborto: l’isola di Joyce, dove secondo un recente censimento l’80% della popolazione si dichiara cattolico, ha quindi deciso di voltare pagina, abbandonando una legge sull’aborto tra le più restrittive d’Europa e spianando la strada per una nuova regolamentazione dell’interruzione di gravidanza.

Come ha precisato lo stesso Varadkar, la vittoria del sì del 26 maggio è il passo finale di un percorso lungo, cominciato vent’anni fa, e fatto di battaglie per l’autodeterminazione delle donne e per il diritto di libera scelta.

Un tema importante, che nelle ultime settimane è tornato a occupare le pagine dei giornali anche in Italia. Il 22 maggio, infatti, si è celebrato l’anniversario dei quarant’anni dall’approvazione della legge 194, che depenalizzava l’interruzione volontaria di gravidanza nel nostro paese. Tante sono state le manifestazioni in tutta Italia per ricordare l’evento e anche a Verona si è tornato a parlare di legge sull’aborto, ma non solo.

Non Una di Meno Verona, declinazione cittadina del movimento nazionale, ha deciso infatti di portare il dibattito tra i e le più giovani: con un’azione ragionata, sabato 26 maggio nel piazzale della Stazione di Porta Nuova le volontarie del gruppo hanno distributito volantini “per ricordare l’approvazione della legge 194, ma anche per tornare a parlare di contraccezione di emergenza”.

Tre domande, un codice QR che rimanda al sito internet con risposte e informazioni aggiuntive, tre “caramelle antissessiste” per rende il tutto più accattivante: i volantini firmati dal gruppo Non Una di Meno hanno l’obiettivo di aiutare adolescenti (e non solo) a trovare le risposte giuste in caso di bisogno.

“Abbiamo deciso di fornire alcune informazioni generali, con un linguaggio semplice, che risultasse utile ai ragazzi e alle ragazze, anche considerato che nella stragrande maggioranza delle scuole l’educazione sessuale è ancora un tabù”, ci spiegano le rappresentanti del gruppo.

Quella di sabato è stato il primo evento della consultoria itinerante, ma l’intenzione è quella di replicarla fuori delle scuole per parlare nuovamente di educazione sessuale e diritti.

A quattro decenni dall’approvazione, infatti, tutti i limiti della 194 stanno emergendo: una percentuale di medici obiettori in tutta Italia in continua crescita (in Veneto si attesta intorno al 70%, ma in certe parti d’Italia si aggira attorno al 90%), un forte ostruzionismo negli ospedali, un numero di aborti clandestini che torna ad essere preoccupante. Anche per questo il dibattito ha bisogno di essere alimentato quotidianamente.

Tutte le info si possono reperire sulla pagina Facebook di Non Una di Meno – Verona.

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