Il Telefono Rosa celebra la giornata contro la violenza

Un incontro di teatro e poesia per celebrare la giornata contro la violenza sulle donne: Telefono Rosa presenta lo spettacolo “Vinto il cervello si fa largo la bestia”, di Rossana Valier.

Il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne: il Telefono Rosa di Verona, da anni impegnato nel contrasto alla violenza di genere, supportando tutte le donne che a loro si rivolgono in cerca di aiuto, ha deciso di portare a Verona questo evento in un incontro di teatro e poesia.

L’associazione festeggia anche i 25 anni di attività: nell’ultimo quarto di secolo Telefono Rosa ha supportato tante donne coraggiose nell’uscire dalla spirale della violenza, grazie ai tanti servizi messi a disposizione, dall’ascolto telefonico a consulenze legali e psicologiche, fino a gruppi di mutuo-aiuto e incontri di sensibilizzazione.

Il 25 novembre alle 18, presso il Piccolo Teatro di Giulietta (Foyer del Teatro Nuovo), si terrà lo spettacolo di Rossana Valier “Vinto il cervello si fa largo la bestia” tratto da una storia vera (ingresso libero).

La serata sarà anche l’occasione per presentare  “Oltre gli stereotipi, #dagrandesarò” realizzato in collaborazione con Prosmedia Isolina e…, con il sostegno della Banca Popolare di Verona.

«Aiutare una donna che vive una situazione di violenza significa aiutare anche i suoi figli e figlie» spiega la presidente della sezione veronese di Telefono Rosa Sara Gini. «Nel corso del 2015, fino allo scorso ottobre, abbiamo dato sostegno a più di 100 donne; il 69% delle quali ha anche dei figli/e che molto spesso hanno assistito agli episodi di violenza e umiliazione da parte dei padri nei confronti delle madri, subendone gravi conseguenze psicologiche».

«In quasi la metà dei casi la violenza dura da molti anni» ha aggiunto Gini «noi auspichiamo una maggiore sensibilizzazione e conoscenza degli strumenti di prevenzione, affinché le donne possano affrancarsi il prima possibile da una vita degradante. Le donne che abbiamo conosciuto hanno dimostrato di avere, con l’adeguato sostegno, una grande capacità di fronteggiare e superare eventi traumatici».