Com’eri vestita? Da oggi la mostra al Polo Confortini contro la violenza di genere

Quella appena narrata è la storia di un avvocato non vedente, una delle tante di apparente ed inspiegabile normalità alla base della violenza. Una delle tante che verranno narrate nella mostra itinerante  “Com’eri vestita” nell’ambito delle iniziative per l’ 8 marzo e del mese dedicato al femminile, dallo scorso 4 marzo fino alla metà di aprile, tra le 60 manifestazioni promosse dal Comune.

Nella sala allestita all’interno dell’Ospedale Maggiore di Borgo trento, erano presenti la presidente dell’associazione promotrice “Isolina e…” Marisa Mazzi, l’assessore alle Pari Opportunità Francesca Briani, e la presidente del Comitato unico Pari Opportunità dell’Azienda Ospedaliera Marina Spallino, insieme all’assessore regionale Paola Poli. 

Abiti normali, storie che tutti noi potremmo aver vissuto o rischiato di vivere, o anche solo ascoltato. Sui cartelli a corredo degli abiti appesi, poche linee tratteggiano rapporti, vite, contesti. Ecco l’amico di famiglia, il datore di lavoro, l’amico che ti da un passaggio verso casa dopo una serata con il gruppo, il collega d’ufficio. La violenza che esplode, inespressa e coltivata nel silenzio. Un’iniziativa che fa riflettere, come pure lo sciopero femminista promosso dal collettivo Non una di meno in tutta Italia.

“Domani 8 marzo le ragazze di Non una di meno organizzeranno il corteo a Verona. Noi della passata generazione non possiamo che essere contente che le ragazze più giovani abbiano preso in mano il testimone. È un segno di consapevolezza importante” ha aggiunto Marisa Mazzi a margine della presentazione, ricordandoo anche l’altra iniziativa della Partita del Cuore, il derby tra la Nazionale cantanti e altri artisti contro le calciatrici delle squadre di Hellas Verona Women e ChievoVerona Valpo, insieme contro la violenza di genere.

 

 

 

 

 

 

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.