Del buono sconto fasullo e della truffa che ci sta dietro

La truffa del buono sconto fasullo ha mietuto moltissime vittime negli ultimi anni. Cambiano le società e cambiano le zone, ma la sostanza è sempre la stessa: una pratica commerciale scorretta che danneggia economicamente i malcapitati clienti. L’Antitrust ha diffuso un vademecum per informare al meglio i consumatori.

Vi è mai capitato di ricevere una telefonata in cui un operatore propone di rispondere a un sondaggio, assicurando che la vostra disponibilità sarà ricompensata con dei buoni sconto gratuiti per l’acquisto di prodotti di uso comune, da comprare tramite catalogo? Attenzione, di gratuito non c’è proprio nulla! Questo è solo il primo passo di un modus operandi ormai rodato con il quale alcune società – non proprio oneste – riescono a vincolarvi ad un contratto onerosissimo. Infatti, la mossa seguente è mandare un incaricato a casa vostra per consegnarvi la tessera sconto e farvi firmare una “semplice ricevuta” di consegna. Infine seguirà la visita di un altro incaricato che finalmente metterà in luce la vera natura di ciò che avete sottoscritto: un contratto che vi obbliga per alcuni anni ad acquistare merce di dubbia qualità a prezzi spropositati, con esborsi che vanno dai 2.500 ai 5.000 € a seconda dei casi. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è intervenuta innumerevoli volte negli ultimi anni per inibire e sanzionare questa pratica commerciale scorretta. Ma le società coinvolte spariscono con estrema facilità e ricompaiono con intestazioni differenti. L’educazione del consumatore rimane dunque l’unica difesa producente e pertanto, il mese scorso, l’Autorità ha deciso di dedicare a questa fattispecie il vademecum Io non ci casco! (www.agcm.it) dove spiega ai cittadini come accorgersi dell’inganno e soprattutto come difendersi.

1-Prestate attenzione alle telefonate con le quali società o persone che non conoscete vi offrono qualcosa gratis, con la scusa di un sondaggio o della consegna di un catalogo di prodotti per la casa e/o di un buono sconto

2-Se l’offerta telefonica vi interessa, fatevi inviare il materiale informativo a casa per posta.

3-Nel caso in cui un incaricato della società che vi ha contattato telefonicamente si presenti comunque a casa vostra, non firmate alcuna “ricevuta”, modulo o documento se non dopo aver letto attentamente il suo contenuto.

4-Se avete inconsapevolmente firmato un contratto, potete chiederne l’annullamento e comunque esercitare il diritto di recesso non oltre 14 giorni dalla consegna dei prodotti a voi inviati.

5-In entrambi i casi, occorre inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo della società che troverete sul contratto.