Steve Gadd arriva al Teatro Ristori con il suo Organ Trio

Data

14 marzo 2026

Luogo

Teatro Ristori

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Sabato 14 marzo alle 20.30 il trio formato da Michael Blicher, Dan Hemmer e Steve Gadd arriva al Teatro Ristori con un concerto che unisce jazz, blues e improvvisazione in un groove inconfondibile.

Al Teatro Ristori torna la leggenda della batteria Steve Gadd in scena con il sassofonista Michael Blicher e l’organista Dan Hemmer. La fusione dello stile musicale di ognuno ha creato un suono distintivo e groove inimitabili che hanno ipnotizzato il pubblico di tutto il mondo.

C’è un nome che, più di molti altri, ha segnato la storia della batteria moderna: Steve Gadd. Il concerto in programma al Teatro Ristori sabato 14 marzo alle 20.30 non sarà soltanto l’occasione per ascoltare dal vivo una leggenda della scena jazz contemporanea. Rappresenterà, soprattutto, l’incontro di tre musicisti che negli anni hanno costruito un trio solido e riconoscibile, capace di fondere tradizione jazzistica, energia blues e libertà improvvisativa: lo Steve Gadd Organ Trio completato dal sassofonista danese Michael Blicher e dall’organista Dan Hemmer.

Il progetto nasce dall’intesa artistica tra Blicher – sassofonista vincitore di quattro Grammy e autore di
tutta la musica del trio – e Gadd, nata oltre un decennio fa in Danimarca durante una masterclass. A
quell’incontro si unisce presto la sua “anima gemella musicale” e mago dell’Hammond, Dan Hemmer.
Da allora i tre musicisti sviluppano un linguaggio comune che trova nella dimensione del trio una straordinaria libertà espressiva: la batteria costruisce il groove, il sax disegna le linee melodiche, mentre l’organo Hammond crea un tessuto sonoro caldo e avvolgente che richiama la grande tradizione soul e jazz.

Al centro del progetto c’è un’idea di musica capace di attraversare culture e geografie diverse. Proprio Michael Blicher racconta di aver maturato questa visione durante un viaggio in Bulgaria, quando l’ascolto di canti popolari tradizionali gli fece intuire come le radici musicali di molti paesi – dal Mississippi a New Orleans, dall’Europa orientale al Mali – condividano sorprendenti affinità ritmiche e melodiche. Da questa intuizione nasce la ricerca di una sorta di “folk jazz universale”, cifra stilistica che il trio continua a esplorare nei suoi lavori discografici e nei concerti dal vivo.

In questo dialogo musicale, Steve Gadd porta la sua esperienza straordinaria di batterista tra i più influenti degli ultimi cinquant’anni. Il suo stile, immediatamente riconoscibile per precisione, eleganza e senso del groove, ha segnato generazioni di musicisti e lo ha reso uno dei session man più richiesti al mondo. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti come Paul Simon, Eric Clapton, Paul McCartney, Joe Cocker, Chick Corea, Michel Petrucciani, James Taylor e Steely Dan, contribuendo a definire il suono di alcune delle produzioni più celebri della musica contemporanea.

Accanto a lui, Michael Blicher rappresenta una delle voci più originali del jazz europeo. Sassofonista dal fraseggio intenso e dal suono caldo, ha sviluppato negli anni un linguaggio che unisce tradizione jazzistica, blues e suggestioni provenienti dalle musiche popolari. La sua capacità narrativa e la forte impronta melodica sono elementi fondamentali nell’identità del trio. Completa la formazione Dan Hemmer, virtuoso dell’organo Hammond e pianista raffinato, capace di alternare groove profondi e atmosfere liriche. Le sue sonorità danno al trio una dimensione timbrica ricca e stratificata, evocando il grande sound degli organ trio della tradizione jazz, ma con una sensibilità decisamente contemporanea.
Il risultato è una musica che vive di equilibrio e ascolto reciproco: tre personalità diverse che dialogano continuamente, costruendo concerti ogni volta diversi, dove improvvisazione, energia e lirismo si intrecciano in modo naturale. Un’intesa che negli anni ha conquistato il pubblico internazionale e che si ritrova anche nei lavori discografici del trio, tra cui l’ultimo album It Will Be Alright, contenente due brani registrati durante l’isolamento nello studio di Michael a Copenaghen.

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