“Solità” di Matteo Belli debutta a Verona: un monologo tra ironia e introspezione

Data

30 gennaio 2026

Luogo

Teatro Modus (VR)

Il 30 gennaio al Teatro Modus va in scena “Solità”, spettacolo di e con Matteo Belli che esplora solitudine e umanità con voce, ironia e riflessioni profonde.

Al momento in tour nei teatri d’Italia, “Solità” è il nuovo spettacolo dell’attore e regista bolognese Matteo Belli, che porta in scena le sue riflessioni sulla società e l’essere umano in un monologo frizzante fra stupore, amarezza e ironia. Prodotto dall’associazione Ca’ Rossa Aps e realizzato con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, fa il suo debutto a Verona venerdì 30 gennaio, ore 21, presso il Teatro Modus / degli Orti, a meno di un anno dalla prima a Bologna.

«Lo spettacolo di Matteo Belli è uno degli eventi più importanti per il cartellone di quest’anno» afferma il direttore artistico del Teatro Modus Andrea Castelletti, «un artista, un uomo di teatro di grande utilità, spessore, un maestro della voce, di capacità mimiche straordinarie, che da solo sulla scena riempie il palcoscenico. È anche uno dei nomi più interessanti del teatro indipendente da molti anni a questa parte ed è una grande opportunità poterlo avere a Verona».

Il monologo raccoglie riflessioni e immagini sparse sul mondo di oggi, la cultura, l’essere umano e le sue relazioni in un gioco di collegamenti veloci e brillanti. L’idea nasce a partire da una frase che l’autore scriveva il 21 febbraio 2020: “Io sono solo un uomo, un uomo solo, un solo uomo”, una frase che inconsciamente preludeva il lungo periodo di isolamento che sarebbe venuto. Da qui partono le molte riflessioni che animano “Solità” e che in un periodo come quello pandemico trovavano il loro terreno fertile. Nel 2023, allora, Matteo Belli riprende in mano il discorso e dà corpo uno spettacolo esilarante. 

«Cosa c’entrano, per esempio, gli uni con gli altri, un bagaglio smarrito, una bottiglia d’acqua, una bandierina del calcio d’angolo, la miniatura di un calciatore, un fiore di cactus, due turisti stranieri, un cavallo da competizione, Amleto, l’identità, l’anima, la coscienza e le parole che usiamo tutti i giorni? Che rapporto hanno o possono avere personaggi così apparentemente eterogenei e che storia vogliono raccontare? Perché intitolare tutto questo con un vocabolo che non esiste?» scrive Matteo Belli, presentando il nuovo spettacolo. «Personalmente, ho sempre pensato che il Teatro vada fatto sul palcoscenico e non nei programmi di sala e, quindi, cercherò e cercheremo di rispondere a queste domande con lo spettacolo e non con le promesse». 

“Solità” è la prova che un solo attore sul palco non sia solo, ma possa portare infinite voci, punti di vista, personalità, individui. Sarebbe da aggiungere, infatti, il sottotitolo, “mancante poiché ritengo che potrebbe essere facilmente frainteso”, specifica lo stesso Belli. E conclude: «Se volessimo definire il genere di questo lavoro potremmo chiamarlo “cabaret spirituale”, ovvero un assolo per palcoscenici di tutte le misure, che porta l’intimità di un racconto interiore alla platea di chiunque voglia condividere idee, risate, quesiti ed emozioni, interrogando e contattando la parte più profonda e sincera di sé, quella che non parte da concetti o ideologie preconfezionate, ma si scopre disposta ad ascoltarsi, in un dialogo aperto tra l’io e il mondo che nasce dal sentire e non teme confronti con il proprio specchio». 

Matteo Belli nasce a Bologna nel 1964 e dagli anni ’80 coltiva la sua attitudine per il teatro, specializzandosi sulla ricerca vocale e relativi personaggi in una produzione teatrale da autore e solista. Fra i suoi spettacoli più apprezzati si ricordano l’interpretazione in chiave ironica dell’Inferno di Dante in “Ora X: Inferno di Dante”, “Genti, intendete questo sermone (monologhi giullareschi medioevali e moderni)”, l’omaggio a Walter Chairi di “Le guerre di Walter”, la collaborazione con Carlo Lucarelli per “Marzabotto” e “Cantiere 2 Agosto”, uno spettacolo per dare una voce alle vittime della strage alla stazione di Bologna del 1980.  Tutto il calendario è consultabile su modusverona.it. Per informazioni contattare: 392 3294967, info@modusverona.it.

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