A Verona la quarta edizione del Ristori Baroque Festival
Data
Dal 3 al 29 marzo 2026
Luogo
Teatro Ristori, Verona
Verona al centro della scena barocca internazionale: grandi interpreti per un viaggio nei “Contrasti” del Seicento e Settecento. Appuntamento dal 3 al 29 marzo.
Verona torna capitale della musica barocca con la quarta edizione del Ristori Baroque Festival, in programmadal 3 al 29 marzo al Teatro Ristori. Quindici appuntamenti – tra concerti, incontri e un itinerario urbano – compongono un’edizione intitolata Contrasti. Un linguaggio fondato sulla tensione degli opposti, che il Festival rilegge come cifra espressiva ancora attuale. Protagonisti alcuni tra i più autorevoli interpreti della scena internazionale: Akademie für Alte Musik Berlin, Il Pomo d’Oro, Lucie Horsch, Ettore Pagano, Avi Avital, Francesco Corti, Andrea Marcon, Rinaldo Alessandrini e Concerto Italiano.Cinque concerti saranno preceduti dagli incontri con gli artisti al Bistrot del Teatro (foyer, 1° piano), alle ore 19, a ingresso libero fino a esaurimento posti.
Il Festival sarà preceduto da una serata di presentazione aperta alla cittadinanza, in programma giovedì 27 febbraio alle ore 18.30 nello Spazio di San Pietro in Monastero. Il M° Alberto Martini, Direttore artistico del Teatro Ristori e curatore della rassegna, dialogherà con il giornalista e musicologo Guido Barbieri in un percorso tra racconto e ascolto, arricchito da interventi musicali dal vivo. Un momento pubblico pensato come introduzione culturale al cartellone, per offrire chiavi di lettura, suggestioni storiche e anticipazioni sui repertori in programma.
Alessandro Mazzucco, Presidente di CREA srl Impresa Sociale: «Il Teatro Ristori si configura oggi come un presidio culturale stabile e autorevole, non soltanto luogo di rappresentazione, ma spazio di formazione e di crescita per la comunità. La pluralità dei linguaggi che attraversano la programmazione – dalla musica antica alle espressioni contemporanee, dalla danza ai progetti educativi – risponde a una visione orientata a consolidare nel tempo un itinerario di sviluppo condiviso con la città. Il Ristori Baroque Festival si colloca in questa traiettoria di costante evoluzione: un elemento significativo di un disegno più ampio che intende coniugare eccellenza artistica, responsabilità istituzionale e apertura verso pubblici sempre più consapevoli e partecipi».
M° Alberto Martini, direttore artistico del Teatro Ristori: “Vedremo artisti che condividono una visione comune: restituire al suono barocco tutta la sua energia, la sua poesia, la sua modernità. Le pagine di Vivaldi, con Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione, le emozioni intime di Carl Philipp Emanuel e Wilhelm Friedemann Bach, la teatralità vibrante di Georg Benda e la perfezione architettonica delle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach si intrecciano in un percorso che accende il dialogo tra passato e presente. “Contrasti” sarà un’esperienza sensoriale e spirituale, un incontro tra sensibilità in cui ogni nota diventa emozione, ogni silenzio respiro, ogni esecuzione un atto di vita”.
Il programma concertistico
Il Festival si aprirà martedì 3 marzo con Il Pomo d’Oro guidato da Francesco Corti nel programma L’età degli estremi, dedicato alla famiglia Bach – Johann Sebastian, Carl Philipp Emanuel e Wilhelm Friedemann – accostata a Georg Benda, in un percorso tra tensione espressiva e sperimentazione stilistica. Il 9 marzo la Akademie für Alte Musik Berlin proporrà L’Offerta Musicale, vertice dell’arte contrappuntistica bachiana e omaggio alla sua profondità speculativa. L’11 marzo Avi Avital & Friends porteranno in scena Tra Venezia e Napoli, intrecciando il virtuosismo veneziano e il brio partenopeo tra Vivaldi, Paisiello e Barbella; primo mandolinista nominato ai Grammy per la musica classica, Avital ha rilanciato il suo strumento sulle principali scene internazionali, anche grazie alle pluripremiate incisioni discografiche per Deutsche Grammophone. Il 13 marzo Ettore Pagano affronterà le Suite per violoncello solo di Bach accostate alla Suite di Gaspar Cassadó, in un dialogo tra epoche e scritture. Il 19 marzo Lucie Horsch, con il liutista Thomas Dunford, proporrà Dialoghi, tra Vivaldi, Bach, Telemann e Couperin.Il 24 marzo l’Orchestra Frau Musika, progetto ideato da Andrea Marcon, eseguiràIl cimento dell’armonia e dell’inventione, comprese le celeberrime “Quattro Stagioni” di Vivaldi con Chouchane Siranossian al violino e la direzione di Marcon. Il 27 marzo il Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini presenterà un’esclusiva lettura e versione delle Variazioni Goldberg, nel programma intitolato Variations on Variations, mentre la chiusura,il 29 marzo, sarà affidata aEnsemble Brezza con Cuadratura, dedicato al repertorio cameristico settecentesco europeo. Tutti i concerti avranno inizio alle ore 20.30.
Gli eventi collaterali
Accanto ai concerti, il Festival conferma un articolato programma di iniziative collaterali volte ad ampliare l’esperienza di ascolto e a rafforzare il dialogo con il pubblico. Molti appuntamenti saranno preceduti dagli incontri con gli artisti al Bistrot del Teatro, alle ore 19, a ingresso libero fino a esaurimento posti. Si tratta di momenti di approfondimento e confronto diretto che consentono di entrare nel contesto storico, stilistico e interpretativo delle opere eseguite. A chiudere il Festival, domenica 29 marzo, è in programma una visita guidata alla scoperta della Verona barocca. L’itinerario, con partenza dal Teatro Ristori alle ore 10, attraverserà alcuni dei principali luoghi simbolo del Seicento e del primo Settecento della città, intrecciando architettura, storia urbana e cultura musicale, restituendo il contesto nel quale il Barocco si è sviluppato in città. Biglietto unico: 10 euro.
Maggiori informazioni e biglietti sul sito www.teatroristori.org

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