“Parole sull’acqua” torna a Bardolino: tre giorni di libri e grandi autori sul lago

Data

20-22 giugno 2025

Luogo

Parco di Villa Carrara Bottagisio (Bardolino)

Dal 20 al 22 giugno l’XI edizione del Festival letterario porta sul lungolago otto autori e autrici di rilievo nazionale. Incontri gratuiti tra cultura, attualità e riflessioni nel suggestivo Parco di Villa Carrara Bottagisio.

Dopo uno stop di cinque anni, torna a Bardolino il Festival letterario “Parole sull’acqua” (XI edizione), che dal 20 al 22 giugno porterà in riva al lago otto autori e autrici di fama nazionale. 

Il fascino delle buone storie e la freschezza degli incontri dal vivo si potranno apprezzare in un contesto unico, quello del lungolago. Il Festival ospiterà autori e autrici che presenteranno i loro ultimi titoli, spaziando tra generi, tematiche e sguardi. Gli incontri, a ingresso gratuito, si terranno al Parco di Villa Carrara Bottagisio (in caso di maltempo, al Teatro Corallo). 

“Parole sull’acqua” è un Festival organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Bardolino, in collaborazione con la Fondazione Bardolino Top, col patrocinio della Provincia di Verona e della Regione Veneto, ed è nato per promuovere la passione per la lettura e il dibattito su temi di attualità. 

Il programma

Venerdì 20 giugno

Ad aprire questa edizione, venerdì 20 giugno, alle 18.30, sarà Matteo Righetto con “Il richiamo della montagna” (Feltrinelli), in cui indaga il richiamo che ognuno di noi sente per un tempo in cui gli uomini non erano addomesticati e non avevano ancora sottomesso la Terra. 

Alle 21.15 Giuseppina Torre racconterà la sua storia di donna maltrattata con sincerità e senza sconti, sapendo che è anche la storia di tante altre donne. Il suo libro, “Un piano per rinascere” (Solferino), è un invito a non sentirsi sole e un incoraggiamento a denunciare.

Sabato 21 giugno

Sabato 21 giugno alle 11 il giornalista Marco Varvello, uno dei volti più noti della Rai, a lungo corrispondente da Londra, presenterà “Londra, i luoghi del potere. Il ritorno del Regno Unito tra i protagonisti delle sfide globali” (Solferino), in cui ripercorre il decennio appena trascorso, dalla Brexit al nuovo corso di re Carlo.

Alle 18.30 Teresa Ciabatti presenterà “Donnaregina” (Mondadori). Con l’intensità e l’anticonformismo radicale della sua scrittura, Ciabatti ci porterà a scoprire chi è davvero ’o Nasone, accusato di rapina a mano armata, associazione a delinquere, associazione mafiosa, 182 omicidi commessi e commissionati. Un viaggio tra ricordi, confessioni, fraintendimenti e proiezioni, ma soprattutto tra le ferite di genitori incerti, forse sbagliati.

Alle 21.15 Niko Cutugno presenterà “Fino all’ultimo respiro. Storia di Niko e di suo padre Toto” (Baldini+Castoldi). Niko, unico figlio di Toto Cutugno, ripercorre in questo memoir dalla forza limpida e sensibile i tanti episodi che hanno costruito il rapporto tra il padre, che è stato un mito musicale, e il figlio. 

Domenica 22 giugno

Domenica 22 giugno sono previsti tre incontri. Alle 11 l’immunologa Antonella Viola parlerà di salute, con il suo libro, scritto con Alessandro Aiuti, “La rivoluzione della cura. Un viaggio nella scienza che sta cambiando la medicina” (Einaudi). Viola ci aiuterà a comprendere la portata delle scoperte scientifiche degli ultimi anni, che hanno permesso di sperimentare terapie estremamente efficaci per malattie da sempre ritenute incurabili. 

Di malattie, ma letterarie, si parlerà invece alle 18.30 con Marco Rossari, autore di “Piccolo dizionario delle malattie letterarie” (Einaudi), che con intelligenza e sarcasmo ha stilato un elenco curioso ed esilarante di vizi, vezzi e malattie immaginarie contratte da chi, nella vita, ha scelto di dedicarsi anima e corpo ai libri.

A chiudere il Festival, alle 21.15, sarà Giulia Ligresti, con “Niente è come sembra. La mia storia: la forza della verità” (Piemme), un viaggio tra memorie familiari, riflessioni ed esperienze indimenticabili: dal jet set internazionale ai ruoli apicali nella finanza, dalle missioni umanitarie negli angoli più difficili del mondo, fino all’esperienza del carcere da innocente. 

A moderare gli incontri saranno Emma D’Aquino, giornalista e volto noto del TG1, e Alberto Faustini, giornalista e presidente della giuria tecnica del Premio Estense.

Le dichiarazioni

Daniele Bertasi, sindaco di Bardolino: «Siamo orgogliosi di accogliere nuovamente il Festival letterario “Parole sull’acqua”, un appuntamento che unisce cultura, bellezza e riflessione, valorizzando il nostro territorio e offrendo momenti di confronto aperto e partecipato. Dopo cinque anni di pausa, questa edizione segna una vera e propria rinascita, che riconferma l’impegno dell’Amministrazione nel sostenere iniziative culturali di alto profilo. La lettura è uno strumento prezioso di crescita personale e collettiva, capace di stimolare pensiero critico, empatia e dialogo. Con questo Festival vogliamo restituire alla comunità uno spazio di condivisione, di ispirazione e di passione per le storie che sanno parlare al cuore e alla mente».

Marta Ferrari, assessora alla Cultura del Comune di Bardolino: «Sono davvero molto entusiasta di vedere ripartire l’11ª edizione di Parole sull’acqua, ma molto più di vedere come il sindaco, la giunta e tutta la maggioranza abbiano a cuore la cultura e tutti gli eventi ad essa correlati, e di questo li ringrazio. L’edizione 2025 porta il numero 11 davanti, ma in realtà è, a tutti gli effetti, una prima edizione, ovvero una ripartenza ex novo, in quanto lo stop di questi ultimi anni ha di fatto resettato tutti i contatti, le sinergie e le relazioni costruite nel decennio precedente. Però con una persona di grande fama nazionale, che è stata l’ultima a chiudere l’edizione del 2019, abbiamo continuato a coltivare la simpatia e la profonda stima che nutriamo nei suoi confronti: mi riferisco alla giornalista e presentatrice Rai Emma D’ Aquino. Proprio con lei abbiamo chiuso cinque anni fa il Festival e quest’anno con lei riapriamo la nuova edizione, che la vedrà moderatrice delle prime due giornate di incontri». 

«Permettetemi di ringraziare – prosegue l’assessora – gli uffici del Comune per la solerzia e la Fondazione Bardolino Top, macchina organizzativa eccellente, di cui può si far vanto il nostro Comune, e gli sponsor che credono in un evento per Bardolino diverso dai tradizionali. Ciò che è risultato più facile è stato coinvolgere le categorie produttive, perché già conoscevano il format del Festival e quindi hanno accolto di buon grado di supportarci nell’offrire ai relatori l’ospitalità per cui Bardolino è famosa. Con questo Festival letterario offriamo ai nostri concittadini e anche a chi ci visita l’opportunità di confrontarsi, di chiacchierare e di ragionare su alcune tematiche di attualità e sui temi sviluppati nei libri scritti dagli autori nostri ospiti». 

Simona Bondanza, coordinatrice del Festival “Parole sull’acqua”: «Sono molto felice di aver avuto l’occasione di collaborare con il Comune di Bardolino, sulle rive del Garda, per dare il via alla nuova edizione della rassegna “Parole sull’acqua” (20 al 22 giugno). Un fine settimana ricco di incontri e riflessioni, con voci autorevoli del panorama culturale italiano. Tra gli ospiti, lo scrittore Matteo Righetto ci racconterà le fragilità della montagna e di come l’uomo può influire sui precari equilibri della natura, mentre la biologa e divulgatrice scientifica Antonella Viola ci condurrà in un viaggio nella scienza per comprendere come stia cambiando la medicina e l’approccio alla cura. Giulia Ligresti porterà la sua esperienza personale e imprenditoriale in un dialogo aperto sui temi dell’identità e del cambiamento. La pianista e compositrice Giuseppina Torre offrirà uno sguardo emozionale e profondo attraverso parole che si intrecciano con la musica. Marco Varvello, giornalista e corrispondente Rai da Londra, ci racconterà l’Europa con il suo sguardo lucido e ironico. Teresa Ciabatti ci porterà nel cuore pulsante di Napoli con il suo stile inconfondibile, mentre Marco Rossari, scrittore e traduttore, ci sorprenderà attraversando con ironia e originalità il suo dizionario delle malattie letterarie. Infine, Niko Cotugno, autore emergente, porterà un ricordo autobiografico che intreccia la sua storia con quella di suo padre, Toto Cotugno».

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