“Omote Ura”, la mostra di Vittoria Fragapane tra memoria e percezione

Data

Dal 12 aprile al 10 maggio 2025

Luogo

Il Meccanico (VR)

Dal 12 aprile al 10 maggio, Il Meccanico di Verona ospita Omote Ura, un viaggio fotografico tra Giappone, intimità e memoria curato da Vittoria Fragapane.

Il Meccanico di Verona ospita, dal 12 aprile al 10 maggio, la mostra Omote Ura di Vittoria Fragapane, un progetto fotografico che esplora il concetto di dualità tra interno ed esterno, memoria e realtà, presente e passato. Curata dalla stessa Fragapane in collaborazione con Grenze Arsenali Fotografici, l’esposizione propone un viaggio visivo e sensoriale ispirato alla cultura giapponese e all’esperienza personale dell’artista.

Il significato di Omote Ura

Il titolo della mostra deriva da due parole giapponesi fondamentali: Omote, che indica il rapporto con il mondo esterno e il comportamento sociale, e Ura, che si riferisce alla sfera intima e privata di una persona. Attraverso le sue immagini, Fragapane traduce questa dicotomia in un percorso che lega esperienze personali, ricordi e atmosfere, ponendo lo spettatore sulla soglia tra questi due mondi.

Un viaggio tra memoria e percezione

L’artista racconta come il Giappone abbia sempre rappresentato per lei una seconda casa: «Quando a casa di mia nonna paterna arrivava mia zia Yuko da Tokyo, portava sempre piccoli doni. Ricordo l’odore che fuoriusciva da quelle scatole, così diverso dagli odori a cui ero abituata». Il viaggio fisico a Tokyo ha poi trasformato quelle sensazioni in una vera e propria ricerca visiva, dove il mondo esteriore si mescola con le immagini della memoria.

Fragapane esplora il concetto di appartenenza non tanto a un luogo fisico, quanto a un’atmosfera, a una sensazione comune a tutti coloro che associano l’idea di casa a un preciso stato emotivo. «Ponendomi sulla soglia fra questi due mondi, ho ricercato similitudini e differenze di un paese a me straniero, ma che sento da sempre così familiare», spiega l’artista.

L’allestimento: tra pieni e vuoti, dentro e fuori

L’esposizione presso Il Meccanico restituisce visivamente questo dialogo tra intimo ed esterno. L’allestimento guida il visitatore in un percorso che si sviluppa tra pieni e vuoti, tra finestre che inquadrano altre finestre, costruendo una narrazione visiva soggettiva del Giappone. Gli oggetti e gli ambienti ritratti diventano elementi di connessione tra passato e presente, tra l’esperienza diretta e il ricordo.

Chi è Vittoria Fragapane

Nata nel 1993, Vittoria Fragapane è fotografa e curatrice. Dopo aver studiato architettura d’interni, si è dedicata alla fotografia, completando un master in Fotografia e Visual Design presso la NABA di Milano. Durante il suo soggiorno a Tokyo, ha collaborato con il fotografo Takashi Homma e sviluppato il progetto Omote Ura, pubblicato nel 2021 attraverso la piattaforma di crowdfunding Selfself. Il suo lavoro è stato esposto in contesti internazionali, tra cui la Biennale dell’Immagine di Chiasso e i Magazzini Fotografici di Napoli. Dal 2022 collabora come curatrice e giurata della sezione Editable al Liquida Photofestival di Torino e, dal 2024, con il festival Castelnuovo Fotografia a Roma.

Informazioni sulla mostra

  • Sede espositiva: Il Meccanico, via San Vitale 2b, Verona
  • Opening: Sabato 12 aprile, ore 19
  • Date e orari: Dal 12 aprile al 10 maggio
    • Giovedì: 10:00 – 13:00
    • Venerdì e sabato: 16:00 – 19:30
  • Info: grenze.arsenali.fotografici@gmail.com | ilmeccanico.org

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