Martina Caironi a Casa Verona: “Il grande sport senza barriere” verso le Paralimpiadi

Data

21 febbraio 2026

Luogo

Casa Verona

Sabato 21 febbraio all’Arsenale incontro con la campionessa paralimpica Martina Caironi, ambasciatrice di Fondazione Milano Cortina 2026, in vista della cerimonia di apertura in Arena.

Un appuntamento dedicato alle emozioni e ai valori dello sport senza barriere. Sabato 21 febbraio alle ore 18, a Casa Verona, nel padiglione 20 dell’Arsenale, sarà ospite Martina Caironi, tra le più grandi interpreti dell’atletica paralimpica mondiale, tre volte medaglia d’oro nei 100 metri T63 ai Giochi Paralimpici.

L’incontro, dal titolo “Il Grande Sport Senza Barriere”, è organizzato dall’Assessorato allo Sport del Comune in vista della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi in Arena e rappresenta un’occasione unica per ascoltare la testimonianza di una campionessa che ha trasformato una prova durissima in una straordinaria carriera sportiva.

Nel 2007, a soli 18 anni, Martina Caironi perde la gamba sinistra in un incidente in motorino. Nei mesi successivi, vedendo le immagini di Oscar Pistorius, allora simbolo mondiale dello sport paralimpico, trova l’ispirazione per rimettersi in gioco. Da quel momento inizia un percorso inarrestabile: l’oro nei 100 metri a Londra 2012, la conferma a Rio 2016 e il tris ai Giochi di Tokyo 2020, in una gara entrata nella storia per il podio tutto italiano insieme ad Ambra Sabatini e Monica Contrafatto. L’ultimo sigillo arriva a Parigi 2024, con una vittoria emozionante che consacra definitivamente una carriera straordinaria.

Oggi, dopo il ritiro dall’attività agonistica, Martina Caironi è una delle dirigenti più apprezzate dello sport paralimpico internazionale ed è ambasciatrice della Fondazione Milano Cortina 2026 nell’Area Legacy, impegnata a costruire un’eredità duratura dei Giochi, nel segno di uno sport sempre più inclusivo.

A moderare l’incontro sarà il giornalista veronese Lorenzo Roata, inviato di RaiSport, tra i massimi esperti di sport paralimpico e ideatore e conduttore della rubrica “SportAbilia”, da anni punto di riferimento nel racconto dello sport inclusivo.

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